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	<title>Forum Siciliano dei Movimenti per l&#039;acqua</title>
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	<description>Acqua &#34;bene comune&#34; in Sicilia</description>
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		<title>Situazione e prospettive dell&#8217;ATO di Palermo</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 02:39:01 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vice sindaco di Caltavuturo, Domenico Giannopolo, ha risposto ad alcune nostre domande sulla situazione e sulle prospettive dell’ATO idrico di Palermo.Le sue risposte sono precedenti alla dichiarazione di apertura dell’amministrazione straordinaria da parte del Tribunale di Palermo. Cosa che &#8230; <a href="http://www.acquainsicilia.org/2012/03/situazione-e-prospettive-dellato-di-palermo/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vice sindaco di Caltavuturo, Domenico Giannopolo, ha risposto ad alcune nostre domande sulla situazione e sulle prospettive dell’ATO idrico di Palermo.Le sue risposte sono precedenti alla dichiarazione di apertura dell’amministrazione straordinaria da parte del Tribunale di Palermo.<br />
Cosa che poi è puntualmente avvenuta.</p>
<p>Ecco le domande e le risposte.</p>
<p><strong>D:</strong> &#8211; dopo le determinazioni della Conferenza dei Sindaci che hanno sancito la decadenza della convenzione tra ATO idrico di Palermo e Acque potabili siciliane, qual è la situazione?<br />
<strong>R:</strong> &#8211; il collegio arbitrale ha ratificato all&#8217;unanimità in data 19 dicembre 2011 la decadenza della covenzione. La Conferenza dei sindaci aveva preso atto a settembre della decadenza della convenzione e aveva dato mandato al Presidente di richiedere la riconsegna delle reti. La Conferenza aveva deciso inoltre che la gestione del servizio nelle more che fosse individuato il nuovo gestore dell&#8217;intero servizio idrico integrato, fosse in capo ai singoli Comuni che lo richiedessero oppure affidati in via transitoria ad Amap da parte degli stessi Comuni: evidentemente a partire da Palermo.</p>
<p><strong>D:</strong> &#8211; quali sono state le reazioni di APS, ci sono ricorsi in merito? quali sono le tue valutazioni?<br />
<strong>R:</strong> &#8211; APS ha impugnato al TAR questa deliberazione con la motivazione che non può riconsegnare le reti ai Comuni in quanto gli stessi non sono legittimati per legge a gestire il servizio dovendosi individuare pertanto un nuovo gestore al quale trasferire il servizio e con il quale contabilizzare le spese di investimento effettuate sulle reti a devolvere alla stessa APS. Inoltre APS adduce a motivo del ricorso anche la motivazione che la riconsegna delle reti deve accompagnarsi al trasferimento del personale attualmente in forza ad APS che in una situazione di gestione frammentata è reso impossibile. Il personale in questione è stato assunto per il 90% (circa 210 su 220) in via diretta e la restante parte è transitato dai Comuni;  APS ha inoltre impugnato il cronoprogramma depositato in sede di collegio arbitrale il 19 dicembre 2011, di riconsegna delle reti in quanto ritenuto troppo ravvicinato e in quanto impossibile senza la soluzione delle problematiche in precedenza inquadrate.</p>
<p><strong>D:</strong> - Sono stati fatti dei passi avanti per dare seguito al lodo arbitrale che ha pronunziato la decadenza della convenzione con APS, e alla stessa deliberazione della conferenza dei Sindaci?<br />
<strong>R:</strong> &#8211; Amap ha mostrato interesse a gestire la fase transitoria di gestione in tutti i Comuni (almeno in quelli più grandi &#8211; Monreale, Misilmeri, Carini, Partinico, Corleone, Termini Imerese, oltre Palermo evidentemente  etc) assumendo anche il personale ex APS e con una somma iniziale in suo favore di aleno 20 milioni di euro</p>
<p><strong>D:</strong> &#8211; APS si appresta a riconsegnare le reti ai comuni o ha formulato altre richieste? si prospettano soluzioni a breve, di carattere transitorio? di che tipo e quali sono le tue valutazioni?<br />
<strong>R:</strong> &#8211;  Aps ha anche ipotizzato una transazione con i soggetti pubblici creditori compresa la Provincia che è creditrice di 21 milioni di euro a titolo di canone annuale non versato;  Aps ritiene di poter recuperare le somme dovute dagli utenti e non ancora versati. in tal modo riuscirebbe a saldare tutti i debiti con i Comuni e i privati. La strategia di APS è chiara: proseguire ancora per due anni (è la durata della amministrazione straordinaria) la gestione del servizio invocando una clausola della convenzione che ipotizza la continuazione della gestione al soggetto precedente nelle more della individuazione del nuovo gestore. In tal modo continuando ad essere ancora titolare della Convenzione riuscirebbe  ad ottenere l&#8217;amministrazione straordinaria da parte del Ministero e da parte del Tribunale. APS In questa fase transitoria non facendo alcun investimento avrebbe solo guadagno e in ultima istanza andrebbe via da questa esperienza con un guadagno e non con perdite. Questa strategia è mia opinione che sia avallata dalla Provincia e da alcuni Comuni creditori.</p>
<p><strong>D:</strong> - È stata convocata dal presidente della Provincia la commissione dei Sindaci isitituita in seno alla conferenza dei sindaci con  il compito di &#8220;esaminare le criticità che dovranno essere affrontate per consentire la riconsegna del S.I.I. ai Comuni dell&#8217;ATO?<br />
<strong>R:</strong> &#8211; 18 Comuni dell&#8217;area Termini &#8211; Madonie hanno richiesto la convocazione urgente della Conferenza dei sindaci per fare il punto sulla situazione e per varare un nuovo programma di riconsegna delle reti. si è in attesa di risposte. Il tavolo tecnico ristretto della Conferenza è stato convocato per due volte per fare un&#8217;analisi della situazione e per valutare la disponibilità dell&#8217;Amap. Quando si è capito che ci poteva essere una soluzione al problema al di fuori di APS, vale a dire quella dell&#8217;Amap, è scattato il piano dilatorio di APS con l&#8217;avallo non dichiarato della Provincia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Palermo, 25 Febbraio: Obbedienza Civile</title>
		<link>http://www.acquainsicilia.org/2012/02/palermo-25-febbraio-obbedienza-civile/</link>
		<comments>http://www.acquainsicilia.org/2012/02/palermo-25-febbraio-obbedienza-civile/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 11:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso i Cantieri Culturali della Zisa, dalle ore 17,30 verso il Forum Alternativo Mondiale dell&#8217;Acqua               14-17 marzo &#8211; Marsiglia 2012 Assemblea Pubblica con Alberto De Monaco Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia &#8211; Forum Italiano Movimenti per l’Acqua Dall’obbedienza locale &#8230; <a href="http://www.acquainsicilia.org/2012/02/palermo-25-febbraio-obbedienza-civile/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_970" class="wp-caption alignright" style="width: 185px"><a href="http://www.acquainsicilia.org/img/web-obbedienza-civile.jpg"><img class="size-full wp-image-970 " title="thumb-obbedienza-civile" src="http://www.acquainsicilia.org/wp-content/uploads/2012/02/thumb-obbedienza-civile.jpg" alt="" width="175" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sulla locandina per ingrandire l&#39;immagine</p></div>
<p><strong>Presso i Cantieri Culturali della Zisa,</strong><br />
<strong> dalle ore 17,30</strong></p>
<p>verso il <a href="http://www.fame2012.org/it/notizia/info-marsiglia/"><strong>Forum Alternativo Mondiale dell&#8217;Acqua</strong></a><br />
<strong>              <a href="http://www.fame2012.org/it/notizia/info-marsiglia/">14-17 marzo &#8211; Marsiglia 2012</a></strong></p>
<p>Assemblea Pubblica con</p>
<p><em>Alberto De Monaco</em><br />
Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia &#8211; Forum Italiano Movimenti per l’Acqua<br />
<strong>Dall’obbedienza locale a quella nazionale ed oltre</strong></p>
<p><em>Salvo Vitale</em><br />
Associazione Culturale Peppino Impastato<br />
<strong>Diga di Jato: l’acqua c’è, ma non per te</strong></p>
<p><em>Padre Danilo</em><br />
Missionario Comboniano<br />
<strong>Acqua: dono del PADRE, non merce dei PADRONI</strong></p>
<p><em>Elisabetta De Persio</em><br />
Comitato Umbro Acqua Pubblica &#8211; Forum Italiano Movimenti per l’Acqua<br />
<strong>Il diritto all&#8217;acqua contro ogni forma di privatizzazione, dall&#8217;imbottigliamento alla gestione del servizio idrico. Verso il FAME Marsiglia &#8211; Marzo 2012</strong></p>
<p><em>Angelo Campagna</em><br />
Associazione Liberacqua<br />
<strong>La Nestlé in Sicilia: da acqua pubblica ad acqua minerale</strong></p>
<p><em>Maria Trapani </em><br />
Associazione Radio Aut<br />
<strong>Acquainsicilia.org al Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua:gli interessi della mafia e dei poteri forti nelle politiche per l’acqua</strong></p>
<p><em>Andrea Libero Carbone</em><br />
I Cantieri che Vogliamo<br />
<strong>La difesa dei beni comuni: diritto all’acqua ed agli spazi della Zisa: quali analogie?</strong></p>
<p><em>Antonio Tozzi</em><br />
Associazione Bàriot*<br />
<strong>Acqua e beni comuni: l’unico antidoto alla crisi</strong></p>
<p>modera il dibattito<br />
<em>Gioacchino Cannizzaro</em><br />
AcquainSicilia.org &#8211; WWF Sicilia</p>
<p style="text-align: left;"> <strong>Dalle ore 21</strong></p>
<p style="text-align: left;">musica con i <strong>LassatilAbballari</strong></p>
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		<title>Catania, Dov&#8217;è finito il referendum?</title>
		<link>http://www.acquainsicilia.org/2012/02/979/</link>
		<comments>http://www.acquainsicilia.org/2012/02/979/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 10:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[ASSEMBLEA PUBBLICA VENERDÌ 24 FEBBRAIO ore 18:00 CASA DELLA CULTURA, PALAZZO PLATAMONE via V. Emanuele 121 (angolo via Landolina) ACQUA IN BOTTIGLIA O DAL RUBINETTO Elisabetta De Persio, Forum italiano dei movimenti per l’acqua- comitato umbro Le acque minerali imbottigliate: &#8230; <a href="http://www.acquainsicilia.org/2012/02/979/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_980" class="wp-caption alignright" style="width: 237px"><a href="http://www.acquainsicilia.org/wp-content/uploads/2012/02/web-volantino-24_A4_pdf.jpg"><img class="size-medium wp-image-980 " title="web-volantino-24_A4_pdf" src="http://www.acquainsicilia.org/wp-content/uploads/2012/02/web-volantino-24_A4_pdf-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">clicca sulla locandina per ingrandire l&#39;immagine</p></div>
<div>
<p>ASSEMBLEA PUBBLICA<br />
<strong>VENERDÌ 24 FEBBRAIO ore 18:00</strong><br />
CASA DELLA CULTURA, PALAZZO PLATAMONE<br />
via V. Emanuele 121 (angolo via Landolina)<br />
<strong><br />
ACQUA IN BOTTIGLIA O DAL RUBINETTO</strong></p>
<p>Elisabetta De Persio, Forum italiano dei movimenti per l’acqua- comitato umbro<br />
<strong>Le acque minerali imbottigliate: tante ragioni per dire no- verso il FAME Marsiglia, Marzo 2012</strong></p>
<p>Danilo Pulvirenti, Forum Catanese Acqua Bene Comune<br />
<strong>analisi sulla qualità dell’acqua del rubinetto nella nostra città</strong></p>
<p>Alfio Patanè<br />
<strong>esperienza di un condominio virtuoso nella nostra città</strong></p>
<p><strong>PUBBLICO, PRIVATO O BENE COMUNE?</strong></p>
<p>Sara Giorlando, Forum Catanese Acqua Bene Comune<br />
<strong>Il bene comune oltre il pubblico e il privato; la proposta di gestione del servizio idrico a Catania</strong></p>
<p>Giuseppe Platania, Direttore amministrativo della Sidra<br />
<strong>Storia di una ex municipalizzata</strong></p>
<p>Marcello Failla, Forum Catanese Acqua Bene Comune<br />
<strong>campagna per il rimborso del canone di depurazione della città di Catania</strong></p>
<p>Alberto De Monaco, Forum italiano dei movimenti per l’acqua- comitato di Aprilia<br />
<strong>dov’è finito il referendum? Una campagna di obbedienza civile e il percorso verso il FAME</strong></p>
<p>Modera: Giovanna Bruno, Forum Catanese Acqua Bene Comune</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Solidarietà a Il Manifesto</title>
		<link>http://www.acquainsicilia.org/2012/02/solidarieta-a-il-manifesto/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 18:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa Il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua La gravissima crisi economica del Manifesto che ne mette a rischio l&#8217;esistenza è un grave pericolo per il pluralismo dell&#8217;informazione del nostro Paese. Il Forum Italiano di Movimenti per l&#8217;Acqua esprime &#8230; <a href="http://www.acquainsicilia.org/2012/02/solidarieta-a-il-manifesto/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Comunicato stampa</strong><br />
Il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua</p>
<p style="text-align: left;">
<a href="http://www.ilmanifesto.it/"><img class="alignleft size-full wp-image-966" title="Il_Manifesto" src="http://www.acquainsicilia.org/wp-content/uploads/2012/02/Il_Manifesto.gif" alt="" width="120" height="168" /></a>La gravissima crisi economica del Manifesto che ne mette a rischio l&#8217;esistenza è un grave pericolo per il pluralismo dell&#8217;informazione del nostro Paese.<br />
Il Forum Italiano di Movimenti per l&#8217;Acqua esprime solidarietà ad un giornale che ha accompagnato la lotta per ripubblicizzazione passo dopo passo, che ha fatto parte del comitato promotore dei referendum di giugno, che ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento per gli attivisti dell&#8217;acqua bene comune.<br />
Dopo la chiusura di Liberazione, altro giornale ai cui lavoratori rinnoviamo la nostra vicinanza, i tagli dell&#8217;editoria mettono a rischio una voce critica e differente dall&#8217;uniformata linea dei grandi gruppi editoriali.<br />
Crediamo sia dovere delle istituzioni invertire la rotta rispetto a quello che sembra un vero e proprio attacco alla libertà di informazione dei cittadini italiani.<br />
Il Forum italiano Movimenti per l&#8217;acqua si unisce alle tante voci che da tempo si oppongono a questo attacco e sostiene con forza la battaglia perché il Manifesto possa continuare a vivere e si ritiene dunque impegnato in essa.</p>
<p style="text-align: left;">
Roma, 9 Febbraio 2012.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pubblico, privato o bene comune?</title>
		<link>http://www.acquainsicilia.org/2012/02/pubblico-privato-o-bene-comune/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 17:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[c/o ARCI &#8211; piazza Carlo Alberto n. 47 &#8211; Catania &#8211; comitatoacquact@gmail.com VENERDÌ 24 FEBBRAIO, dalle 18:00 fino alle 21:00 presso la casa della cultura palazzo Platamone In questi giorni i mezzi di informazione locale riportano una serie di articoli &#8230; <a href="http://www.acquainsicilia.org/2012/02/pubblico-privato-o-bene-comune/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.acquainsicilia.org/wp-content/uploads/2012/01/image001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-905" title="comitato catania logo" src="http://www.acquainsicilia.org/wp-content/uploads/2012/01/image001.jpg" alt="" width="641" height="129" /></a>c/o ARCI &#8211; piazza Carlo Alberto n. 47 &#8211; Catania &#8211; comitatoacquact@gmail.com</p>
<p style="text-align: center;"><strong>VENERDÌ 24 FEBBRAIO,<br />
dalle 18:00 fino alle 21:00<br />
presso la casa della cultura<br />
palazzo Platamone</strong></p>
<p>In questi giorni i mezzi di informazione locale riportano una serie di articoli che riguardano le “società partecipate” dal Comune di Catania. In particolare, si è parlato molto della Sostare: sono state pubblicate una serie di dichiarazioni in cui la Commissione Consiliare, il Comune e la direzione della sostare si rimpallano una serie di responsabilità.</p>
<p>Ma un grosso titolo ci ha incuriosito più degli altri: sul giornale “la Sicilia” del 10 febbraio si legge «La Sostare è un&#8217;azienda pubblica non privata» (sono le parole di Francesco Navarria, Presidente della Commissione Consiliare Permanente “Aziende Municipalizzate – Speciali e Partecipate”).</p>
<p>Su questo vogliamo fare un po’ di chiarezza per capire meglio cosa significano le parole pubblico, privato e bene comune.</p>
<p>Le <strong>società di capitali</strong> (es. le SpA o le Srl) anche se di proprietà interamente pubblica (es. la Sostare è una Srl interamente partecipata dal Comune di Catania) sono delle società private, nel senso che sono regolamentate da norme di diritto privato, sono strumenti che per loro natura devono fare PROFITTO e sono assoggettate alla logica della concorrenza (ma quale concorrenza ha la Sostare a parte i posteggiatori abusivi?).</p>
<p>Invece, gli <strong>enti di diritto pubblico</strong> sono regolamentati dal diritto amministrativo, non sono obbligati a fare profitto, ma solo a chiudere in “PAREGGIO DI BILANCIO” (quindi non avere perdite) e non sono assoggettate alla logica della concorrenza, ma a quella dell’interesse pubblico.</p>
<p>Da un po’ di anni si è tornati a parlare di <strong>“beni comuni”</strong>, che superano la classica distinzione fra pubblico e privato. Sono beni che appartengono a tutti e a nessuno, nel senso che tutti devono poter accedere ad essi e nessuno può pretenderne l’esclusività, per cui alle scelte sulla loro gestione devono partecipare tutte/i (es. tramite i bilanci partecipativi). Sono l’acqua, l’aria, la conoscenza, i patrimoni culturali e ambientali, beni da amministrare secondo i principi di solidarietà e sostenibilità, nell’INTERESSE COLLETTIVO (che comprende anche quello delle generazioni che verranno dopo la nostra).</p>
<p>Noi come <strong>Forum Catanese Acqua Bene Comune</strong> da tempo ci interroghiamo su questi temi e crediamo che l’Acqua sia un bene che con le logiche del mercato e del profitto non abbia nulla a che vedere, per questo siamo contrari alla gestione tramite ogni forma di società di capitali anche se interamente pubblica. Ma riteniamo che non sia sufficiente che l’acqua rimanga in mano a un soggetto pubblico: vogliamo che questo ente pubblico (es. azienda speciale) preveda anche la partecipazione diretta dei cittadini/e nella gestione, amministrazione e controllo (es. tramite i bilanci partecipativi).</p>
<p>Speriamo quindi che la gestione tramite ente pubblico e con la partecipazione dei cittadini divenga il modello per la gestione di tutti i beni comuni.</p>
<p>Di tutto questo e di altro discuteremo VENERDÌ 24 FEBBRAIO, dalle 18:00 fino alle 21:00, presso la casa della cultura- palazzo Platamone</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Servizio idrico integrato: senza finanziamenti regionali o statali la Spa è l’unica strada percorribile&#8221;</title>
		<link>http://www.acquainsicilia.org/2012/02/servizio-idrico-integrato-senza-finanziamenti-regionali-o-statali-la-spa-e-lunica-strada-percorribile/</link>
		<comments>http://www.acquainsicilia.org/2012/02/servizio-idrico-integrato-senza-finanziamenti-regionali-o-statali-la-spa-e-lunica-strada-percorribile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 20:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì, 6 febbraio, 2012 Ad affermarlo i dirigente della Sto dell’Ato 3 Messina in occasione di un incontro con i comitati pro acqua pubblica, che hanno proposto un’azienda speciale Chi gestirà l’acqua a Messina? Un interrogativo a cui hanno provato &#8230; <a href="http://www.acquainsicilia.org/2012/02/servizio-idrico-integrato-senza-finanziamenti-regionali-o-statali-la-spa-e-lunica-strada-percorribile/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Lunedì, 6 febbraio, 2012</p>
<p><a href="http://www.acquainsicilia.org/wp-content/uploads/2012/02/images_3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-950" title="images_3" src="http://www.acquainsicilia.org/wp-content/uploads/2012/02/images_3.jpg" alt="" width="300" height="166" /></a>Ad affermarlo i dirigente della Sto dell’Ato 3 Messina in occasione di un incontro con i comitati pro acqua pubblica, che hanno proposto un’azienda speciale</p>
<p>Chi gestirà l’acqua a Messina? Un interrogativo a cui hanno provato a dare una risposta i rappresentanti del comitato locale aderente ad Acquainsicilia.org insieme a tecnici e responsabile dell’Ato idrico 3, società d’ambito chiamata ad avviare il servizio integrato sul territorio provinciale. Un confronto “sereno e di reciproco ascolto”, così come è stato giudicato dalle parti.</p>
<p>I comitati presenti in sede di confronto hanno portato all’attenzione dei partecipanti, ancora una volta, il paradosso e la contraddittorietà politica di molti sindaci della provincia di Messina, i quali da un lato hanno deliberato una proposta di legge che nega totalmente la costituzione di una Spa nella gestione del servizio, e dall’altro appoggiano la possibilità dell’approvazione dello statuto della nuova società. «Si tratta degli stessi sindaci che hanno aderito al Coordinamento Nazionale e Regionale degli Enti Locali e che hanno partecipato anche alle manifestazioni nazionali del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, che privilegia la partecipazione dei cittadini all’interno della gestione, tramite ente di diritto pubblico», hanno scritto i comitati.</p>
<p>Nel corso dell’incontro sono stati discussi, in via preliminare, sia lo statuto della società in house con Spa, che i documenti giuridici che dimostrano la concreta possibilità della realizzazione di un’Azienda Speciale, tra gli elaborati evidenziati lo statuto ABC del Comune di Napoli e un appunto Giuridico dell’avvocato Sara Giorlando. I Responsabili Istituzionali al fine di rendere convincente ed efficace la loro scelta hanno comunicato che il servizio idrico integrato è ancora giuridicamente un servizio economico, e giacché tale imprescindibile dalla logica finanziaria. Secondo i dirigenti della Segreteria tecnica operativa la società di capitali è indispensabile poiché occorrono fondi a disposizione che la Regione e lo Stato non sono in grado di garantire. Diverrebbe dunque improponibile organizzare un’Azienda Speciale in un Ambito territoriale ottimale che vede coinvolti 108 Comuni.</p>
<p>I comitati, preso atto della disponibilità e dell’apertura al confronto sia politico che giuridico sul tema, hanno proposto di organizzare un incontro con Alberto Lucarelli, assessore ai Beni comuni, Informatizzazione e Democrazia partecipativa al Comune di Napoli, al fine di avere ulteriore chiarezza rispetto a quanto asserito dai responsabili e tecnici Istituzionali. La proposta che è stata accolta positivamente da parte di tutti i presenti sarà resa operativa possibilmente in tempi brevi.</p>
<p>Presenti all’incontro: Per i Responsabili Istituzionali: Nanni Ricevuto Presidente della Provincia e presidente dell’Ente d’Ambito, Michele Bisignano &#8211; Assessore alle Società partecipate, Giuseppe Santalco Dirigente Responsabile STO Ato idrico, Santi Trovato -Dirigente pianificazione e controllo Ato idrico, Guido Barbaro, Antonino Saia. Per il Comitato Acqua Bene Comune Prov. Messina di Acquainsicilia.org: Giovanna Allone, Gianluca Molino, Clara De Luca e Barbara Grimaudo (Segreteria Regionale Acquainsicilia.org Forum siciliano dei Movimenti per l’acqua). Per il Forum provinciale acqua pubblica Messina&#8221; Daniele Ialacqua e Teodoro La Monica. (ER)</p>
<p>fonte: <a href="http://www.tempostretto.it/news/fa-acqua-servizio-idrico-integrato-senza-finanziamenti-regionali-statali-spa-unica-strada-percorribile.html">http://www.tempostretto.it/news/fa-acqua-servizio-idrico-integrato-senza-finanziamenti-regionali-statali-spa-unica-strada-percorribile.html</a></p>
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