CHI SIAMO

Anche in Sicilia, come nel resto d’Italia, l’importanza della questione acqua ha raggiunto nel tempo una forte consapevolezza sociale e una capillare diffusione territoriale, aggregando culture ed esperienze differenti e facendo divenire la battaglia per l’acqua il paradigma di un altro modello di società.

Da diversi anni, infatti, sono attive nei territori decine di vertenze aperte da cittadini, lavoratori ed anche Amministratori Locali che sono portatrici di un’esigenza comune e condivisa, cioè la necessità di una svolta radicale rispetto alle politiche liberiste che hanno fatto dell’acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione, provocando dappertutto degrado e spreco della risorsa, precarizzazione del lavoro, peggioramento della qualità del servizio, aumento delle tariffe, riduzione degli investimenti, diseconomicità della gestione, espropriazione dei saperi collettivi, mancanza di trasparenza e di democrazia.

Col 1° Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, tenutosi a Roma dal 10 al 12 marzo 2006, più di seicento partecipanti, rappresentanti di reti associative e sindacali nazionali e di realtà territoriali di movimento si sono confrontati, avevano approfondito le analisi, messo in comune saperi e pratiche di mobilitazione. Avevano cominciato a condividere la necessità di cambiare radicalmente il quadro normativo esistente attraverso una proposta di legge d’iniziativa popolare i cui obiettivi sono: la tutela della risorsa e della sua qualità, la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e la gestione dello stesso mediante strumenti di democrazia partecipativa. Il testo, che porta come titolo “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico”, era stato sottoposto alla discussione collettiva e definitivamente approvato nell’assemblea nazionale del 7 ottobre 2006 a Firenze. Per i primi sei mesi del 2007 era stato al centro di una campagna nazionale di raccolta firme in tutto il Paese e in ogni angolo d’Italia erano fiorite iniziative sul tema dell’acqua, erano sorti nuovi comitati, si erano attivate nuove energie.

In Sicilia, così come peraltro fatto dalle altre Regioni, la campagna di raccolta firme per la legge di iniziativa popolare era stata, nel 2007, l’occasione aggregativa per la costruzione di una struttura organizzativo funzionale che potesse rispondere al meglio a quella finalità. Erano state poste le basi per la formazione di una realtà regionale ma dovevano passare ancora diversi mesi prima che un nutrito nucleo di movimenti dell’Isola ponesse le basi per la costituzione del Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua.

Era il Primo marzo 2009 a Leonforte, nei locali della Parrocchia Maria SS. Della Catena dove i presenti sottoscrivevano congiuntamente e all’unanimità, una dichiarazione di intenti contro la privatizzazione e la mercificazione dell´acqua.

Oggi a distanza di tempo, molti degli aderenti di allora si ritrovano insieme in questa nuova esperienza, con uguali obiettivi valori e principi di allora, ma con delle nuove regole metodologiche che sono state sancite ed approvate in Assemblea regionale a Caltanissetta in data 5 dicembre 2010. Principi, valori, obiettivi e metodologie che si trovano all’interno della Carta D’intenti.

Al Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua può aderire anche il singolo cittadino, che avrà la voglia, in maniera attiva, di lottare “contro la privatizzazione dell’acqua.”

“ La presenza è partecipazione , la partecipazione è presenza “

riad marrakech hotel

riad marrakech hotel

I commenti sono chiusi.