Situazione e prospettive dell’ATO di Palermo

Il vice sindaco di Caltavuturo, Domenico Giannopolo, ha risposto ad alcune nostre domande sulla situazione e sulle prospettive dell’ATO idrico di Palermo.Le sue risposte sono precedenti alla dichiarazione di apertura dell’amministrazione straordinaria da parte del Tribunale di Palermo.
Cosa che poi è puntualmente avvenuta.

Ecco le domande e le risposte.

D: – dopo le determinazioni della Conferenza dei Sindaci che hanno sancito la decadenza della convenzione tra ATO idrico di Palermo e Acque potabili siciliane, qual è la situazione?
R: – il collegio arbitrale ha ratificato all’unanimità in data 19 dicembre 2011 la decadenza della covenzione. La Conferenza dei sindaci aveva preso atto a settembre della decadenza della convenzione e aveva dato mandato al Presidente di richiedere la riconsegna delle reti. La Conferenza aveva deciso inoltre che la gestione del servizio nelle more che fosse individuato il nuovo gestore dell’intero servizio idrico integrato, fosse in capo ai singoli Comuni che lo richiedessero oppure affidati in via transitoria ad Amap da parte degli stessi Comuni: evidentemente a partire da Palermo.

D: – quali sono state le reazioni di APS, ci sono ricorsi in merito? quali sono le tue valutazioni?
R: – APS ha impugnato al TAR questa deliberazione con la motivazione che non può riconsegnare le reti ai Comuni in quanto gli stessi non sono legittimati per legge a gestire il servizio dovendosi individuare pertanto un nuovo gestore al quale trasferire il servizio e con il quale contabilizzare le spese di investimento effettuate sulle reti a devolvere alla stessa APS. Inoltre APS adduce a motivo del ricorso anche la motivazione che la riconsegna delle reti deve accompagnarsi al trasferimento del personale attualmente in forza ad APS che in una situazione di gestione frammentata è reso impossibile. Il personale in questione è stato assunto per il 90% (circa 210 su 220) in via diretta e la restante parte è transitato dai Comuni;  APS ha inoltre impugnato il cronoprogramma depositato in sede di collegio arbitrale il 19 dicembre 2011, di riconsegna delle reti in quanto ritenuto troppo ravvicinato e in quanto impossibile senza la soluzione delle problematiche in precedenza inquadrate.

D: - Sono stati fatti dei passi avanti per dare seguito al lodo arbitrale che ha pronunziato la decadenza della convenzione con APS, e alla stessa deliberazione della conferenza dei Sindaci?
R: – Amap ha mostrato interesse a gestire la fase transitoria di gestione in tutti i Comuni (almeno in quelli più grandi – Monreale, Misilmeri, Carini, Partinico, Corleone, Termini Imerese, oltre Palermo evidentemente  etc) assumendo anche il personale ex APS e con una somma iniziale in suo favore di aleno 20 milioni di euro

D: – APS si appresta a riconsegnare le reti ai comuni o ha formulato altre richieste? si prospettano soluzioni a breve, di carattere transitorio? di che tipo e quali sono le tue valutazioni?
R: –  Aps ha anche ipotizzato una transazione con i soggetti pubblici creditori compresa la Provincia che è creditrice di 21 milioni di euro a titolo di canone annuale non versato;  Aps ritiene di poter recuperare le somme dovute dagli utenti e non ancora versati. in tal modo riuscirebbe a saldare tutti i debiti con i Comuni e i privati. La strategia di APS è chiara: proseguire ancora per due anni (è la durata della amministrazione straordinaria) la gestione del servizio invocando una clausola della convenzione che ipotizza la continuazione della gestione al soggetto precedente nelle more della individuazione del nuovo gestore. In tal modo continuando ad essere ancora titolare della Convenzione riuscirebbe  ad ottenere l’amministrazione straordinaria da parte del Ministero e da parte del Tribunale. APS In questa fase transitoria non facendo alcun investimento avrebbe solo guadagno e in ultima istanza andrebbe via da questa esperienza con un guadagno e non con perdite. Questa strategia è mia opinione che sia avallata dalla Provincia e da alcuni Comuni creditori.

D: - È stata convocata dal presidente della Provincia la commissione dei Sindaci isitituita in seno alla conferenza dei sindaci con  il compito di “esaminare le criticità che dovranno essere affrontate per consentire la riconsegna del S.I.I. ai Comuni dell’ATO?
R: – 18 Comuni dell’area Termini – Madonie hanno richiesto la convocazione urgente della Conferenza dei sindaci per fare il punto sulla situazione e per varare un nuovo programma di riconsegna delle reti. si è in attesa di risposte. Il tavolo tecnico ristretto della Conferenza è stato convocato per due volte per fare un’analisi della situazione e per valutare la disponibilità dell’Amap. Quando si è capito che ci poteva essere una soluzione al problema al di fuori di APS, vale a dire quella dell’Amap, è scattato il piano dilatorio di APS con l’avallo non dichiarato della Provincia.

 

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