Pubblico, privato o bene comune?

c/o ARCI – piazza Carlo Alberto n. 47 – Catania – comitatoacquact@gmail.com

VENERDÌ 24 FEBBRAIO,
dalle 18:00 fino alle 21:00
presso la casa della cultura
palazzo Platamone

In questi giorni i mezzi di informazione locale riportano una serie di articoli che riguardano le “società partecipate” dal Comune di Catania. In particolare, si è parlato molto della Sostare: sono state pubblicate una serie di dichiarazioni in cui la Commissione Consiliare, il Comune e la direzione della sostare si rimpallano una serie di responsabilità.

Ma un grosso titolo ci ha incuriosito più degli altri: sul giornale “la Sicilia” del 10 febbraio si legge «La Sostare è un’azienda pubblica non privata» (sono le parole di Francesco Navarria, Presidente della Commissione Consiliare Permanente “Aziende Municipalizzate – Speciali e Partecipate”).

Su questo vogliamo fare un po’ di chiarezza per capire meglio cosa significano le parole pubblico, privato e bene comune.

Le società di capitali (es. le SpA o le Srl) anche se di proprietà interamente pubblica (es. la Sostare è una Srl interamente partecipata dal Comune di Catania) sono delle società private, nel senso che sono regolamentate da norme di diritto privato, sono strumenti che per loro natura devono fare PROFITTO e sono assoggettate alla logica della concorrenza (ma quale concorrenza ha la Sostare a parte i posteggiatori abusivi?).

Invece, gli enti di diritto pubblico sono regolamentati dal diritto amministrativo, non sono obbligati a fare profitto, ma solo a chiudere in “PAREGGIO DI BILANCIO” (quindi non avere perdite) e non sono assoggettate alla logica della concorrenza, ma a quella dell’interesse pubblico.

Da un po’ di anni si è tornati a parlare di “beni comuni”, che superano la classica distinzione fra pubblico e privato. Sono beni che appartengono a tutti e a nessuno, nel senso che tutti devono poter accedere ad essi e nessuno può pretenderne l’esclusività, per cui alle scelte sulla loro gestione devono partecipare tutte/i (es. tramite i bilanci partecipativi). Sono l’acqua, l’aria, la conoscenza, i patrimoni culturali e ambientali, beni da amministrare secondo i principi di solidarietà e sostenibilità, nell’INTERESSE COLLETTIVO (che comprende anche quello delle generazioni che verranno dopo la nostra).

Noi come Forum Catanese Acqua Bene Comune da tempo ci interroghiamo su questi temi e crediamo che l’Acqua sia un bene che con le logiche del mercato e del profitto non abbia nulla a che vedere, per questo siamo contrari alla gestione tramite ogni forma di società di capitali anche se interamente pubblica. Ma riteniamo che non sia sufficiente che l’acqua rimanga in mano a un soggetto pubblico: vogliamo che questo ente pubblico (es. azienda speciale) preveda anche la partecipazione diretta dei cittadini/e nella gestione, amministrazione e controllo (es. tramite i bilanci partecipativi).

Speriamo quindi che la gestione tramite ente pubblico e con la partecipazione dei cittadini divenga il modello per la gestione di tutti i beni comuni.

Di tutto questo e di altro discuteremo VENERDÌ 24 FEBBRAIO, dalle 18:00 fino alle 21:00, presso la casa della cultura- palazzo Platamone

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