Operazione «oro blu»: a Siracusa arrestato per estorsione Luigi Foti

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Operazione «oro blu»: a Siracusa arrestato per estorsione Luigi Foti

Siracusa, 2 febbraio – Luigi Foti, ex parlamentare e sottosegretario in alcuni governi della prima repubblica, e Giuseppe Marotta, ex amministratore delegato  della Sogeas, la società che gestiva il servizio idrico a Siracusa, sono stati arrestati  stamattina.
I due sono accusati di tentata estorsione. Ad entrambi il Gip ha concesso gli arresti domiciliari.
L’indagine che ha portato ai due arresti e’ stata denominata “Oro blu” in riferimento all’acqua, bene prezioso gestito  dalla Sogeas e riguarda proprio la distribuzione dell’acqua a Siracusa.  Ad eseguire gli arresti sono stati i Carabinieri.
Gino Foti è stato, insieme a Santi Nicita, uno dei massimi esponenti della Democrazia cristiana a Siracusa, ma anche in Sicilia. Sindaco dal 23 marzo 1972 al 28 dicembre 1973, fu eletto alla Camera dei deputati nella VIII, IX, X e XI Legislatura, ricoprendo la carica di sottosegretario nel governo Goria e nei governi Andreotti VI e Andreotti VII. E’ stato anche presidente della squadra di calcio.
I dettagli sull’operazione, denominata “Oro blu” e condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Siracusa, verranno illustrati alle 10,30, nel Palazzo di giustizia, durante una conferenza stampa.

Fonte ANSA

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Dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Siracusa
In data odierna sono state eseguite due misure cautelari (arresti domiciliari) disposte dal GIP di Siracusa su richiesta della locale Procura nei confronti di FOTI Luigi, nato a Siracusa il 5.12.1934, residente a Siracusa, in via Rosario Gagliardi n. 32, detto “Gino” e di Marotta Giuseppe, nato a Siracusa il 9.11.1954, residente a Siracusa, in via M. Politi Laudien n. 7.
Le misure cautelari sono il frutto di oltre un anno di indagini sviluppate nell’ambito della gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Siracusa e svolte, su coordinamento della Procura Aretusea,  dalla Sezione di P.G. della Procura – Aliquota Carabinieri  unitamente al Reparto Operativo C.C. di Siracusa.
Ai due indagati, in particolare,  è stato contestato il seguente delitto in concorso con il Presidente della Provincia di Siracusa – Nicola BONO:
«per il reato p. e p. dagli artt. 56, 110, 317 perché – in concorso tra di loro (Bono nella qualità di Presidente pro tempore dell’A.T.O. Idrico di Siracusa ed abusando dei relativi poteri, Marotta nella qualità di Amministratore delegato della SO.GE.A.S. s.p.a., Foti Luigi nella qualità di esponente del Partito Democratico di Siracusa) e con minaccia consistita nel prospettare agli amministratori della SOGEAS ATO Idrico 8 s.p.a. (Giorgi Mirco e Ferraglio Marzio) che avrebbero risolto il contratto di concessione esistente tra l’ATO Idrico di Siracusa e la stessa SAI8 ricorrendo strumentalmente alla clausola risolutiva espressa prevista dall’art. 7 della Convenzione – compivano atti idonei e diretti in modo non equivoco ad indurre gli amministratori della SAI8:
• ad assumere indebitamente il segretario particolare di Bono (Vaccarisi Sebastiano) direttamente o attraverso la ditta di proprietà di Fazzino Massimiliano;
• ad affidare il servizio di riscossione delle bollette insolute ad una ditta esterna, la Teleservizi di Caserta, garantendo alla stessa ditta alte percentuali di guadagno sulla riscossione (pari al 15% comunque superiori e quelle praticate da analoghe società presenti sul mercato);
• a rinunciare alla realizzazione di importanti infrastrutture nella provincia di Siracusa (e, segnatamente il c.d. campo pozzi di Siracusa ed il nuovo acquedotto di Augusta) riservata dalla convenzione di affidamento del servizio idrico al Gestore individuato con la procedura negoziata.
Evento non verificatosi per cause indipendenti dalla loro volontà e, segnatamente, la reazione delle parti offese che presentavano denuncia determinando l’intervento dell’A.G.. In Siracusa tra il marzo 2010 ed il dicembre 2010»
Il GIP accogliendo le richieste della Procura nei confronti di Foti e Marotta ha ritenuto, in questa fase, di rigettare l’istanza cautelare avanzata nei confronti del Presidente della Provincia sostenendo che «Le argomentazioni della Procura, basate su dati temporali precisi, non sono certamente peregrine, e costituiscono sicuramente base importante di un quadro indiziario che appare ragionevolmente sostenibile, tenendo presente la ricostruzione complessiva della vicenda. Resta però – quanto alla seconda e più rilevante serie di coincidenze temporali e cioè quanto a ciò che avviene a cavallo della precisa richiesta di affidamento della gara di riscossione degli insoluti alla Teleservizi di Caserta – la  più volte evidenziata assenza di collegamenti diretti tra il BONO e detta società e di richieste dirette del Bono in tal senso, alle persone offese».

Nel corso dell’attività di indagine, inoltre, la Procura ha accertato l’esistenza di una rilevante turbativa d’asta posta in essere nel corso della procedura per l’affidamento del servizio idrico alla società SAI8. È stato, nello specifico, accertato che le società SACCECAV e SOGEAS (società riunite nell’ATI SAI8) hanno prodotto una fidejussione irregolare per la partecipazione alla gara ad evidenza pubblica. Nei confronti dei rappresentati legali delle società coinvolte  è stato pertanto elevato il seguente capo d’imputazione: «per il reato p. e p. dagli artt. 110 – 353 c.p. perché in concorso tra di loro (Casadei nella qualità di legale rappresentante di SACECCAV Depurazioni SACEDE S.p.a, PARISI e Marotta nella qualità di legali rappresentanti della SO.GE.A.S. s.p.a.. – società riunite in ATI per la partecipazione alla gara oggetto della turbativa) turbavano la regolarità delle procedure di gara per l’affidamento del servizio idrico integrato della Provincia di Siracusa e, segnatamente, presentavano, come cauzione provvisoria, la fideiussione n. 1005250 dell’importo di € 4.000.000, rilasciata a Roma, in data il 24.2.2005, da OMNIA S.p.A. società che, come a loro ben noto, non era in possesso dei requisiti richiesti dall’art. 10, punti 1 e 2 del bando di gara non risultando iscritta all’albo di cui all’art. 13 T.U.L.B. Fatto commesso in Siracusa, il 3 luglio 2006».
Si rileva che la turbativa d’asta accertata non è in alcun modo collegata con le doglianze relative alle presunte inadempienze contrattuali fatte valere dall’ATO Idrico e dal suo legale rappresentante nelle sedi civili e amministrative nei confronti della SAI8.

Dott. Ugo ROSSI (Procuratore della Repubblica di Siracusa)

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