Proposta di gestione del Servizio Idrico Integrato della provincia di Catania

Il forum catanese acqua bene comune, ha quali obiettivi principali:
- la tutela della risorsa idrica e della sua qualità;
- la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e la gestione dello stesso mediante enti di diritto pubblico (azienda speciale consortile) che prevedano strumenti per la partecipazione diretta dei cittadini nella gestione dell’ente stesso

In particolare il Forum ritiene che per una corretta gestione del Servizio Idrico Integrato occorra:
1) ridare potere decisionale ai comuni;
2) assicurare una partecipazione vera ed effettiva dei cittadini, che non degradi il cittadino a mero utente del servizio in una logica privatistica e contrattualistica.

Il forum catanese acqua bene comune si oppone alla gestione del Servizi Idrico Integrato tramite S.P.A., che non assicurerebbe la trasparenza, la partecipazione e l’efficienza e propone, invece, che il servizio sia gestito tramite aziende speciali consortili e che si adotti un modello di gestione che preveda un comitato di sorveglianza con poteri di controllo ed un consiglio di amministrazione dell’azienda speciale, che prevedano entrambi forme di partecipazione dei cittadini e con poteri non meramente consultivi.

Inoltre, l’ente di gestione deve prevedere il bilancio partecipativo, in modo che i cittadini attraverso una serie di assemblee possano partecipare direttamente alle scelte di gestione.

Si ritiene, infatti, che la democrazia deliberativa non può che attuarsi attraverso la partecipazione-gestione (CdA allargato) che implica in sé altresì la partecipazione di indirizzo e consultiva e la partecipazione-controllo (comitato di sorveglianza).
Per il governo e la gestione dei beni comuni è infatti oggi necessario prevedere un modello di partecipazione che metta i cittadini in grado di partecipare, ovvero di proporre, gestire e controllare.

Infine, per assicurare un reale potere decisionale dei comuni e delle tante comunità che costituiscono la nostra provincia, si propone
1) di mantenere unitario l’Ambito al solo fine di provvedere alla programmazione e alla pianificazione;
2) di costituire 4 – 5 sub-ambiti per la gestione (pertanto ogni sub-ambito istituirà la propria azienda speciale consortile per la gestione del servizio idrico).

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