REPORT RIUNIONE COORDINAMENTO NAZIONALE FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA – Napoli, 26 Febbraio 2011

REPORT RIUNIONE COORDINAMENTO NAZIONALE
FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

Napoli, 26 Febbraio 2011

Presenti: Comitato Acqua Pubblica S. Giorgio a CremanoComitato Acqua Pubblica SalernoRete Lilliput CasertaInsurgencia, Rete CommonsAmici di Beppe Grillo, Arci, Ass. Ya Basta Italia, Ass. Yaku, Attac Italia, Cittadini della Nuova Resistenza, Amici della Borsellino e Schonau, Coordinamento Acqua Pubblica Marigliano, Comitato per i Beni Comuni – Portici, Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri, Comitato Acqua Pubblica Napoli, Confederazione Cobas, Coordinamento Campano Gestione Pubblica dell’Acqua, Coordinamento Romano Acqua Pubblica, CSOA La Strada, Forum Veneto dei Movimenti per l’Acqua, Attac Napoli, Fp Cgil, LOA Acrobax, Segreteria Operativa.

Questo l’ordine del giorno previsto:
- Organizzazione manifestazione nazionale 26 marzo;
- Impostazione e organizzazione campagna referendaria.

Si è convenuto di accorpare gli argomenti all’o.d.g. in modo da poterli affronatre in un’unica tornata di interventi.

L’assemblea dopo un’ampia discussione in cui sono state sciolte tutte le perplessità sul mantenere la data della manifestazione nazionale per il 26 marzo ha condiviso in maniera convinta di confermarla in quella data perchè rappresenta il momento di lancio della campagna referendaria con cui finalmente si riuscirà a rompere il silenzio e darà visibilità al tema dei referendum per l’acqua. Si è convenuto che la manifestazione sarà il volano del percorso che ci condurrà al voto e di conseguenza avrà delle ricadute positive anche a livello territoriale dando un’ulteriore spinta al coinvolgimento delle persone e delle realtà così come avvenuto per la manifestazione del 20 marzo dell’anno scorso rispetto alla campagna di raccolta firme.

Motivo ulteriore per confermare la data del 26 marzo è la vicinanza con la giornata mondiale dell’acqua che cade il 22 marzo e che darebbe un valore aggiunto alla nostra mobilitazione.

Il giorno stesso della manifestazione nazionale è stato condiviso di lanciare l’iniziativa “bandiera dell’acqua” affinchè su tutti i balconi d’Italia ne venga affissa una sul modello di quanto fatto con le bandiere della Pace negli anni passati.

Pertanto da tale assemblea esce l’indicazione forte a tutte le realtà e a tutti i territori di lavorare affinchè sia una grande manifestazione partecipata, allegra e colorata così come il popolo dell’acqua è in grado di fare.

Il 05 marzo a Roma si terrà una riunione organizzativa che metterà a punto tutte le questioni tecniche e logistiche.

Per quanto concerne l’organizzazione della campagna referendaria si è convenuto sulla necessità di dover cambiare approccio rispetto alla raccolta firme e quindi mettere in campo tutte le iniziative e strumenti necessari per raggiungere direttamente le persone, al contrario di quanto fatto in precedenza quando erano i cittadini che si avvicinavano a noi. Per questa ragione il percorso che ci condurrà al voto dovrà essere attraversato come una vera e propria campagna elettorale, partendo dalla mappatura del territorio e in funzione delle energie presenti suddividersi nelle varie zone, oltre ad attivare un reale “porta a porta” che consenta di informare tutti i cittadini. Su questo punto si è condivisa l’opportunità di predisporre una sorta di “vademecum esplicativo” su come si fa una campagna elettorale.

Preliminare a ciò è la formazione degli attivisti per l’acqua che dovranno portare avanti la campagna di comunicazione. I materiali informativi e la gadgettistica sono in via di definizione e in particolare il “kit dell’acqua” verrà definitivamente licenziato durante la riunione del Comitato referendario di sabato 5 marzo a Roma.

Per rendere maggiormente efficace la nostra comunicazione è stato deciso di licenziare la proposta di finanziamento del servizio idrico integratosecondo le linee guida indicate dal gruppo di lavoro che ha lavorato su tale tema. In particolare è satto deciso che un gruppo ristretto (composto tra chi ha già lavorato precedentemente sul tema) predisporrà un documento di analisi maggiormente approfondito e uno più divulgativo da sottoporre poi al Coordinamento Nazionale, in modo da mettere tutti in condizioni di poter far propria tale proposta.

Rispetto a questo tema e all’elaborazione della proposta di gestione pubblica-partecipativa è stato deciso di organizzare due appuntamenti: un incontro pubblico ad Aprile in cui venga presentata la proposta di finanziamento del servizio idrico integrato e un secondo a Maggio in cui presentare il nuovo modello di pubblico-partecipativo.

Inoltre si è ritenuto di fondamentale importanza attivare gli Enti Locali affinchè diventino dei luoghi attraverso i quali venga veicolata l’informazione sulla campagna referendaria.

Sempre rispetto agli Enti Locali si è convenuto di dare mandato al gruppo di approfondimento giuridico di predisporre una lettera di diffida dal procedere all’affidamento a privati secondo i dettami del Decreto Ronchi prima dello svolgimento dei referendum. Diffida che verrà inviata per conoscenza alla Corte dei Conti in quanto, in caso di gare già avviate, una vittoria dei Sì avrebbe delle conseguenze economiche per gli Enti Locali che si vedrebbero costretti a risarcire i concorrenti.

E’ stato lanciato un serio allarme sullo stallo della campagna di autofinanziamento che ad oggi è lungi dal raggiungere la quota 150.000 € per il 01 marzo. Al momento della riunione erano presenti nelle casse del Comitato referendario circa 22.000 €.

Questa situazione rischia di compromettere sia la realizzazione della manifestazione nazionale che tutte le attività connesse al minimo svolgimento della campagna referendaria.

Al fine di estendere il coinvolgimento diretto di tutti gli aderenti al Comitato referendario e per avviare sinergie con reti, movimenti e organizzazioni che possono diventare alleati nell’attivazione della campagna referendaria è stato deciso di proseguire con la serie di incontri così come già si stanno svolgendo in queste ultime settimane.

Inoltre per far sì che la campagna referendaria abbia un’adeguato supporto dal punto di vista comunicativo è stato dato mandato alla Segreteria Operativa di lavorare alla costituzione di un coordinamento degli uffici stampa delle organizzazioni aderenti al Comitato referendario nella consapevolezza che ciò sarà uno dei punti rilevanti nei prossimi mesi.

E’ stato riportato dalla Segreteria Operativa che l’agenzia pubblicitaria TBWA ha proposto di mettere a disposizione del Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune una campagna di comunicazione completa (spot video e radio, manifesti) a titolo gratuito o al massimo al costo delle sole spese vive. Intenzione dell’agenzia è che il messaggio centrale di tale campagna di comunicazione, seppur ancora da definire, riprenda il tema della mercificazione dell’acqua sollecitando i cittadini ad andare a votare per riappropriarsi del bene acqua.

L’assemblea ha deciso di accettare tale proposta che renderà possibile, a costi zero o comunque molto bassi, riempire gli spazi riservati per legge al Comitato referendario sia in TV che nei tabelloni stradali. A riguardo è stato dato mandato alla Segreteria Operativa di proseguire l’interlocuzione con l’agenzia pubblicitaria.

Per quanto concerne l’accorpamento della scadenza referendaria con le elezioni amministrative si è condivisa l’idea di procedere con un’iniziativa diretta ai Presidenti di Regione attraverso l’invio di una lettera affinchè si esprimamo a favore dell’accorpamento.

E’ stato anche deciso di lavorare alle seguenti iniziative:

- insieme alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana costruire un incontro pubblico a cui chiamare i giornalisti in cui si illustrino le tematiche sollevate dalla campagna referendaria;
- in occasione della settimana d’iniziative per il decimo anniversario di Genova 2001 organizzare due incontri a nome del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (uno che guarda ai prossimi appuntamenti internazionali Rio + 20 e FAME di Marsiglia 2012; un secondo che guarda al percorso post referendario).

In merito a tutte le questioni di ordinaria amministrazione è stato dato mandato alla Segreteria Operativa di procedere affinchè si accelerino i tempi e la vera e propria campagna elettorale possa prendere avvio a breve mettendo tutti nelle migliori condizioni di lavoro.

In ultimo è stato ribadito come la giornata di mobilitazione nazionale prevista a Bari per il 12 marzo sia una tappa importante nel percorso di avvicinamento alla manifestazione nazionale del 26 a Roma oltre ad essere un momento fondamentale per la vertenza sulla ripubblicizzazione dell’Acquedotto pugliese.

Per questi motivi si richiede la massima partecipazione.

Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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