Il forum siciliano dei movimenti per l’acqua esprime il suo radicale dissenso circa il concordato preventivo proposto da Acque potabili siciliane

COMUNICATO STAMPA

Il forum siciliano dei movimenti per l’acqua esprime il suo radicale dissenso circa il concordato preventivo proposto da Acque potabili siciliane, che scarica sugli enti locali i debiti contratti dalla società durante i disastrosi tre anni di gestione del servizio idrico integrato nella Provincia di Palermo.

Premettiamo che la richiesta di concordato preventivo da parte della stessa impresa, in pratica è una autocertificazione della propria incapacità di far fronte ai debiti.

La conversione dei debiti in azioni è uno specchietto per le allodole per mascherare quello che l’operazione in realtà sottende: scaricare sul pubblico perdite che discendono da attività imprenditoriali private.

Questo è il triste, ma prevedibile, epilogo dell’avventura di una cordata multicolore (ex municipalizzate torinesi e genovesi, imprenditori pugliesi, cooperative “rosse”, studi palermitani) che si era presentata a Palermo con il proposito baldanzoso di assicurare l’acqua a tutti e con le promesse di ingenti investimenti.  La gara ad evidenza pubblica, ricordiamo, fu fortemente voluta e aggiudicata dalla conferenza dei Sindaci guidata dall’allora Presidente della Provincia Musotto, nonostante l’unico cartello partecipante fosse quello che poi se la aggiudicò.

Non può essere accettata come contropartita la promessa (ma già conosciamo le promesse di APS) della prosecuzione dei rapporti di lavoro in essere: i lavoratori, molti dei quali assunti da APS con criteri privatistici, troveranno idonei mezzi di tutela dei loro diritti in sede giudiziaria e sindacale, e auspichiamo che i sindacati respingano questo ennesimo tentativo di scaricare incapacità imprenditoriali e sprechi privati sulle casse dei comuni, e, quindi, sulle tasche dei cittadini.

Aggiungiamo che a questo quadro va aggiunta la prospettiva di rincari delle tariffe, già richiesti da APS.

Riteniamo infine criticabile il fatto che, pare, il concordato preventivo proposto da APS venga avallato e sostenuto, forse con qualche correttivo, dal Presidente della Provincia Avanti.

Chiediamo al Governo Regionale, al Presidente della Provincia, all’Amap, ai Sindaci, alla Conferenza dei Sindaci e del Presidente della Provincia, ciascuno per le proprie competenze, a rifiutare il concordato preventivo proposto da APS, e di orientare le proprie scelte in direzione della gestione del servizio idrico integrato da parte di un soggetto pubblico, che ne assicuri la gestione sociale e senza scopo di lucro, coerentemente con quello che auspichiamo sarà l’esito del referendum abrogativo imminente in materia..

Invieremo a tutti gli Amministratori formale richiesta in tal senso.

Palermo 01.02.2011

FORUM SICILIANO

DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

a cui hanno aderito:

- A Sud Sicilia

- A.Svi.T. – Associazione per lo Sviluppo Territoriale – Palermo

- Ass. Antimafie “Rita Atria”

- Ass. Antimafie Rita Atria – Catania

- Associazione “Bayty Baytik casa mia è casa tua” – Palermo

- Ass. RADIO AUT – Palermo

- Associazione “I Cittadini del Villaggio Globale”

- Associazione “Il Clandestino” – Modica (Rg)

- Associazione Culturale Riportiamo alla Luce – Palermo

- Associazione di promozione sociale L’AltraSciacca – Sciacca (AG)

- Associazione Malausséne

- Associazione Omosessuale Articolo Tre di Palermo

- Casa del consumatore – Siracusa

- Casablanca (Storie dalla città di frontiera)

- Centro Sociale La libertà – Siracusa

- Cittadini Invisibili? No Grazie – Palermo

- Cobas Sicilia

- Collettivo Malefimmine

- Comitato Acqua – Leonforte (En)

- Comitato “Giù le mani dall’acqua” – Termini Imerese (PA)

- Comitato Civico “No acqua salata” – Siracusa

- Comitato NO PRIV – Castelbuono (PA)

- Comunisti Sinistra Popolare

- Laboratorio Zeta – Palermo

- Laici Comboniani Palermo

- Libera Catania. Associazioni nomi e numeri contro le Mafie

- Libera Palermo. Associazioni nomi e numeri contro le Mafie

- Movimento 5 stelle – Messina

- Presidio “Rita Atria” Libera – Milazzo

- Rete Lilliput – Messina

- Verdi Sicilia

- WWF Caltanissetta

- WWF Madonie – Castelbuono (PA)

e numerosi cittadini siciliani

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