Report Coordinamento Nazionale Enti Locali – Roma 21 gennaio 2011

Terza Assemblea del Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico

Roma – 21 gennaio 2011

Documento Finale

La terza assemblea del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’acqua bene comune e lagestione pubblica del servizio idrico , assume un particolare significato in quanto avviene dopo ilgiudizio sull’ammissibilità dei quesiti referendari da parte della Corte Costituzionale.

Dopo lo straordinario risultato di oltre un milione e quattrocentomila firme per dire acqua bene comune,diritto universale indisponibile e privo di rilevanza economica finalmente il referendum.Attraverso il voto possiamo finalmente fermare la privatizzazione della gestione delle risorse idriche eaffermare che i profitti siano fuori dall’acqua e l’acqua fuori dal mercato.

Come Amministratori affermiamo che preservare la proprietà e la gestione pubblica dell’acquarappresenti un principio fondamentale di un buon governo locale e che la conseguente adesione allacampagna referendaria costituisca una storica opportunità per la tutela e la valorizzazione dei benicomuni.

Quindi anche gli Enti Locali per i “Due Si per l’acqua Bene Comune” con la certezza che i referendumrappresentino uno straordinario ed irrinunciabile strumento per assicurare che l’acqua ritorni ad essereun bene comune privo di rilevanza economica.In attesa che i Cittadini si possano esprimere attraverso il voto referendario le privatizzazione devonofermarsi.

Pertanto dobbiamo, contestualmente, sostenere e promuovere la campagna di una richiesta di moratoriasulle scadenze previste dalla legge Ronchi e dal decreto Calderoli sull’abolizione delle Autoritàd’Ambito Territoriale Ottimale (più di 50 enti hanno già deliberato richieste a sostegno).

Continuare la promozione della Campagna Nazionale per la modifica degli Statuti Comunali attraversol’inserimento di specifiche formulazioni che sottraggono il servizio idrico alle logiche del mercato edella concorrenza e la formale adesione al Coordinamento. Inoltre con “1000 amministratori per l’acqua“ vogliamo lanciare una campagna per partecipareeconomicamente all’autofinanziamento e sostenere le attività necessarie ad informare in modo capillaree corretto i Cittadini.

Infine, intendiamo rafforzare il nostro impegno per i referendum, promuovendo una campagna dove iComuni che espressamente il sostegno possano fregiarsi del titolo “Comune per il Sì all’acqua pubblica”,da evidenziare anche tramite apposita cartellonistica istallata nel territorio Comunale.Siamo parte di quella grande coalizione sociale nata dal basso che, con una grandissima partecipazionepopolare, ha ottenuto il referendum e ora vuole raggiungere la vittoria dei “due Si per l’acqua BeneComune”.

Anche per questo aderiamo con convinzione alla Manifestazione Nazionale promossa dalComitato referendario per il prossimo 19 Marzo.

Roma 21 gennaio 2011

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