Caltavuturo 4 Dicembre 2010: Giustizia Ambientale e Sociale SEMPRE – Moratoria SUBITO!

Caltavuturo (Prov. Pa) Sabato 4 dicembre- Ore 17,00 Presso Alter Ego

Il Presidio Libera di Caltavuturo, Il Comitato No Priv (Caltelbuono),
I Cittadini Invisibili ? No Grazie!, I Cittadini del Villaggio Globale
in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Caltavuturo

Giustizia Ambientale e Sociale SEMPRE – Moratoria SUBITO!

Questo il senso dell’iniziativa in atto in tanti Comuni d’Italia che ha visto il Sabato 4 dicembre riunirsi i movimenti per l’acqua pubblica e i Comuni contrari alla privatizzazione del servizio idrico.

Caltavuturo, da sempre impegnato nella battaglia per l’acqua pubblica, è stato uno dei Comuni che ha ospitato nei locali di Alter ego uno di questi incontri pubblici promosso da Il Presidio Libera di Caltavuturo, Il Comitato No Priv (Caltelbuono), I Cittadini Invisibili ? No Grazie! , I Cittadini del Villaggio Globale e patrocinato dall’Amministrazione comunale. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulla battaglia in corso contro l’affidamento ai privati della gestione dell’acqua sia sul piano nazionale che su quello regionale, provinciale e locale.
A seguito della richiesta sottoscritta da 1.400.000 elettori di tutta Italia (a Caltavuturo oltre 500 firme) si dovrebbe tenere nella prossima primavera il referendum per l’abrogazione delle norme nazionali che fanno obbligo di affidare ai privati la gestione del servizio.
In vista di questo appuntamento che sarà decisivo per le sorti di questo importante servizio per le nostre comunità, viene chiesto al governo nazionale dai Movimenti per l’Acqua pubblica di soprassedere all’obbligo di privatizzazione. Difatti un eventuale pronunciamento referendario favorevole, fortemente auspicato, all’abolizione delle norme per la privatizzazione dell’acqua potrebbe determinare una situazione di confusione e di danno per le comunità nel momento in cui la gestione delle reti fosse passata già nelle mani dei privati.
Successivamente agli interventi dei comitati relativi al bene acqua , l’Amministrazione Comunale intervenuta prima del dibattito con i partecipanti ha comunicato i seguenti impegni e le importanti iniziative di sostegno e di sensibilizzazione relative all’acqua bene comune:

1) La deliberazione del Consiglio comunale di una richiesta di moratoria per consentire agli elettori di tutta Italia di pronunciarsi se l’acqua debba essere gestita da soggetti privati o da enti pubblici.
2) il sostegno finanziario del Comune di Caltavuturo di 1.000 euro per la campagna referendaria
3) l’introduzione nel regolamento comunale dell’applicazione della direttiva ONU che raccomanda a tutti gli enti pubblici di garantire gratuitamente almeno 50 litri al giorno di acqua ad ogni essere vivente sulla faccia della Terra. Tale previsione discendente dalle modifiche statutarie decise dal consiglio comunale nel febbraio 2009 che hanno sancito che l’acqua è un bene pubblico privo di rilevanza economica e commerciale, è stata incardinata nel regolamento di gestione del servizio idrico e sarà applicata con i ruoli del 2011:
4) la campagna promozionale per il risparmio dell’acqua con l’introduzione di sistemi duali di distribuzione interna agli edifici così come presente in alcuni paesi d’Europa (un tubo per l’erogazione diretta per l’acqua da bere e un sistema di accumulo dell’acqua per il riciclo e lo sversamento nel w.c.)
5) tra le modifiche al regolamento edilizio ci saranno anche quelle che prevedono obbligo di installare serbatoio di accumulo a piano terra per le nuove abitazioni e quello della dotazione minima di 4 metri cubi di accumulo per gli esercizi pubblici,
6) La produzione di etichette da incollare alle bottiglie di vetro riempite con l’acqua che sgorga dai rubinetti (vedi foto) al fine di sensibilizzare all’uso consapevole dell’acqua la popolazione di Caltavuturo e anche altrove e per contrastare le speculazioni che accompagnano la commercializzazione delle acque minerali in bottiglia

Altra importante iniziativa messa in campo dall’Amministrazione comunale è stata quella di destinare un centesimo al metro cubo di acqua consumata per iniziative di cooperazione e solidarietà internazionale volte a garantire alle popolazioni bisognose l’approvvigionamento idropotabile.

L’Amministrazione comunale di Caltavuturo destinerà questo centesimo a metro cubo (circa 4.000 euro l’anno) ai villaggi della Regione di Tena in Ecuador dove agisce la Congregazione dei frati Giuseppini , l’Ordine di Don Lorenzo Marzullo attuale parroco di Caltavuturo (nella foto) che a partire da febbraio 2011 si recherà in quei luoghi in missione.

Proprio Don Lorenzo Marzullo ha avuto modo di evidenziare nel suo intervento all’incontro quanto importante sia la battaglia per l’acqua su scala nazionale e internazionale dal momento che è sull’acqua che si corre il rischio di scatenare le guerre di questo secolo oltre che le mire speculative di gruppi economici multinazionali che assetano i più poveri del mondo pur di fare profitti sull’acqua.

Nel corso della manifestazione , oltre agli interventi dei comitati che hanno trattato il tema acqua a diversi livelli , sono stati letti i 26 PERCHE’ l’Acqua debba rimanere pubblica, sono state raccolte le firme on-line ed è stato distribuito tutto il materiale informativo relativo alla campagna referendaria.

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