14 Novembre 2010 – Riunione del Coordinamento del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua

Report del Coordinamento nazionale del 14 Novembre 2010 (Catania)

I lavori si sono aperti alle ore 11.30 e si sono chiusi alle ore 18.30, con una breve pausa pranzo dalle 16,00 alle 16,30.
L’incontro ha visto la partecipazione di diversi gruppi e associazioni delle tante realtà presenti in Sicilia come riportato nella lista in calce, nonché di una delegazione ristretta di 6 Forum provinciali, riunitisi precedentemente a Palermo il 30 ottobre.
E’ stata proposta e decisa in Assemblea una metodologia di conduzione della discussione per cui il Forum di Catania per ragioni evidenti di opportunità politica e per favorire una discussione serena ha rinunciato a moderare l’Assemblea, proponendo che a moderare/facilitare fosse una persona esterna alla Sicilia.
La discussione è stata organizzata per ogni punto all’O.d.G. come segue:
• esposizione delle problematiche e delle proposte;
• sintesi dei punti salienti emersi;
• elaborazione di una proposta di sintesi fra quelle emerse;
• interventi su eventuali punti divergenze;
• nuova sintesi.
Si è riusciti ad affrontare soltanto i primi due punti fra quelli previsti all’O.d.G. poiché il primo ha impegnato la maggior parte del tempo, come era prevedibile data la complessità della situazione.

Qui di seguito si riportano i punti emersi nella discussione, le relative proposte e le decisioni prese in merito.
Il Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e il Coordinamento Nazionale: obiettivi e metodi comuni – dalle criticità alle soluzioni.
Legge di iniziativa popolare siciliana [“Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia”].

Al di là della questione del refuso – ossia il permanere in un articolo della legge presentata dai Comuni della dizione “società di capitali” oltre a modelli di Enti di diritto pubblico che avrebbero potuto gestire il servizio idrico (punto, comunque, non centrale della discussione e comunque, da quanto riferito, appare superato durante la prima audizione parlamentare in Commissione Ambiente, dalla richiesta dei Sindaci rappresentanti i Comuni che hanno promosso il disegno di legge, di mettere agli atti il refuso, come cassato dal ddl) – vari interventi hanno sollevato e affrontato aspetti problematici e criticità relative alla mancanza di chiarezza, alla metodologia della redazione e alla tempistica nelle presentazioni sia in relazione alla proposta di legge presentata dai Comuni, sia a alla proposta di legge (invariata nei contenuti rispetto alla prima ma senza la presenza delle società di capitali) per la quale sono state raccolte le firme. Relativamente alla tempistica alcuni interventi hanno sottolineato la inopportunità che le due proposte di legge siano state presentate in concomitanza con le due importanti campagne elettorali: la prima per le Europee e la seconda per le Amministrative in Sicilia (41 Comuni e la Provincia di Enna). Altri interventi hanno, invece, sostenuto che il processo di stesura della legge sia stato di lungo corso e partecipato: un percorso iniziato sin dal febbraio del 2009 (presentazione della prima bozza di legge il 14 maggio 2009 a Palermo) e culminato con la campagna di deliberazioni comunali a sostegno della legge (4 dicembre-3 marzo 2010) e della raccolta firme (20 giugno-18 agosto 2010).
Da parte di molti è stata sottolineata l’esigenza di una maggiore attenzione al metodo e al rispetto di regole condivise per il futuro lavoro comune di tutte le realtà siciliane. A questo proposito da alcuni è stato sostenuto che per lanciare la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare si è attesa la democratica condivisione di sette forum provinciali sugli otto costituiti, pur consapevoli che ritardare di oltre un mese l’avvio della campagna, rispetto ai referendum l’avrebbe penalizzata dal punto di vista del risultato. Per quanto concerne invece il merito del testo di legge d’iniziativa popolare, è emersa una sostanziale concordanza. E’ stato condiviso il fatto che si possa guardare avanti e che, partendo dalla legge di iniziativa popolare (che non contiene il refuso), oltre che dall’impegno per la campagna referendaria, possa ricostruirsi un terreno di lavoro comune per i movimenti siciliani.
Inoltre – in seguito ad alcuni interventi – è stato ribadito che non esiste alcuna distinzione fra il livello “territoriale” e “nazionale”: non esiste alcun organo politico all’interno del Forum nazionale che possa decidere, sentenziare o interferire nelle decisioni di qualsivoglia comitato territoriale. Parimenti, i comitati e i forum territoriali sono tali nella misura in cui si riconoscono nei principi e nel metodo del Forum italiano dei Movimenti per l’acqua: i principi stabiliti dalla legge d’Iniziativa popolare nazionale del 2007 e il metodo della partecipazione e della condivisione.

Alcuni interventi hanno, invece, sollevato problemi relativi all’ “invadenza” – rispetto al Forum Regionale Siciliano – di partiti politici o di figure istituzionali. Al riguardo è stato sottolineato come il “Forum italiano dei Movimenti per l’acqua” non possa essere composto né da istituzioni né da figure istituzionali per i quali è stato promosso e creato il “Coordinamento degli Enti Locali per la Ripubblicizzazione del S.I.I.”. Questa “suddivisione” non solo garantisce chiarezza di ruoli e responsabilità e correttezza metodologica, ma evita anche eventuali ingerenze.
Durante l’assemblea è emersa complessivamente esigenza di chiarezza e di senso di responsabilità da parte di tutte/i, volontà costruttiva tradottasi nelle varie proposte avanzate al fine di superare la situazione di divisione e diffidenza, sulla base dell’elaborazione di principi comuni e di regole chiare e condivise, che permettano una partecipazione serena e proficua di tutti i soggetti e le soggettività che vogliano attivarsi.
A tale proposito sono state avanzate cinque proposte:
- ripartire dai contenuti della “piattaforma di Leonforte” del 01.03.2009, che aveva sancito la nuova ri-costituzione del Forum regionale, pur nella disponibilità ad andar “oltre” e ad aggiornare questa carta stessa, verso l’individuazione di regole condivise;
- realizzare un’assemblea costituente per ricostruire il Forum Regionale Siciliano, nella quale vengano stabiliti principi e regole chiare per il lavoro comune;
- ripartire dai contenuti della legge di iniziativa popolare ed implementare con il contributo di tutte le realtà e i forum provinciali le proposte organizzative, comprese quelle avanzate il 30 ottobre dai sei forum a Palermo;
- coinvolgere i territori in vista del “nuovo” incontro regionale
- ripartire dalla centralità dei forum territoriali, in cui tutti i soggetti attivi in Sicilia si possano riconoscere.
Le proposte suddette sono state dibattute dall’assemblea e dopo ampia discussione si è convenuto di attuare quanto segue:
• la convocazione di un’assemblea ricostituiva del Forum Regionale Siciliano da attuarsi domenica 5 dicembre a Caltanissetta (dalle ore 10.00 alle ore 20.00, in luogo da stabilire);
• il coinvolgimento dei gruppi e dei comitati territoriali in vista dell’assemblea del 5 dicembre e in relazione alla campagna sulla moratoria;
• ripartire dalla centralità della legge regionale d’iniziativa popolare in discussione all’ARS.
• Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua – Funzionamento e organizzazione.

La discussione è partita da una riflessione sul fatto che, negli ultimi tempi e nelle ultime iniziative (situazione “prodottasi” in Sicilia; organizzazione Assemblea di Firenze; convocazione del Coordinamento in Sicilia, solo per citarne alcune), sono state sollevate alcune criticità con riferimento a momenti decisionali, così sintetizzabili:
• necessità di assumere alcune decisioni in tempi estremamente brevi, tali da non permettere una consultazione reale del coordinamento (problematica già sollevata allo scorso Coordinamento del 17 ottobre a Roma);
• necessità di fare sintesi (e non mediazione) nel momento in cui nella consultazione via email del Coordinamento emergano posizioni diverse;
• necessità che il Forum sia il più possibile rappresentativo della pluralità delle realtà che lo animano e lo costituiscono;
• ottimizzazione dell’utilizzo delle competenze presenti a livello territoriale.

Fermo restando – come ribadito da tutte/i – che l’Assemblea del Forum è l’unico luogo sovrano che stabilisce la linea politica, che il Coordinamento è l’unico luogo nel quale stabilire strategie e attività politica, sono emerse le seguenti proposte che – sui principi di base e sugli obiettivi (allargamento del senso di responsabilità, coinvolgimento di tutte le realtà),- hanno trovato ampia condivisione da parte degli intervenuti nel corso della discussione. Nel merito delle stesse, poi, si sono registrate diversità di opinioni e tutti hanno convenuto come fosse necessario affrontare la proposta in un momento che concedesse una tempistica più ampia alla discussione.
Preso atto delle esigenze emerse, concordando che l’approfondimento è stato ristretto a causa della tempistica, data la delicatezza della materia affrontata, viene condiviso di continuare la discussione in uno dei prossimi coordinamenti nazionali del Forum.

Le proposte avanzate, su cui la discussione continuerà, sono le seguenti:

• Creazione di un gruppo di supporto (composto da persone del Coordinamento e individuato all’interno del Coordinamento) che faccia sintesi in caso di necessità e che in caso – e solo in caso – di decisioni da prendere in tempi brevi venga consultato dalla segreteria operativa. Caratteristiche salienti sono: criteri di rotazione e revocabilità (da parte del Coordinamento) dei componenti del gruppo.
• Recupero del “modello” utilizzato nella prima fase del “Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua” per la definizione delle persone cui far riferimento in tutti quei casi in cui è richiesta la “voce del Forum”. Era allora stata stilata un’ampia lista (sempre aperta) di persone indicate dai territori e dalle associazioni nazionali disponibili a portare la voce del Forum; lista cui la segreteria operativa è tenuta a far riferimento – secondo un criterio di rotazione all’interno delle specifiche competenze – ogni qual volta s’inviti il Forum ad intervenire.

Viene condivisa una richiesta in merito alla stesura dei report delle riunioni e, cioè, che nell’elenco dei partecipanti, possibilmente esposto in calce al report, vengano inseriti nome cognome oltre all’appartenenza (comitato / associazione et similia).

Presenze Coordinamento Nazionale Catania 14 novembre 2010:

Forum Catanese per l’acqua pubblica/Ass. Antimafie Rita Atria (Carla Puglisi) (CT), Moviment@acqua Ass. Antimafie Rita Atria – Nadia Furnari (PA), Ass. LIBLAB /Coordinamento Romano Acqua pubblica (Antonio Valassina) (Roma), Comitato pugliese Acqua Bene Comune (Margherita Ciervo), Comitato pugliese Acqua Bene Comune (Federico Cuscito), Delegazione Forum Provinciale (Salvatore La Spisa) (PA), Forum Prov. Siracusa – Comitati No Triv (Paolo Pantano) (Noto-SR), Forum prov. Siracusa/Comitato Civico Acqua pubblica (Concetto Rossitto) (Floridia-SR), Forum Bergamasco dei Movimenti per l’acqua – Coordinatore (Lorella Lari) (BG), Forum Messina (Teodoro La Monica) (ME), Forum Palermo (Antonella Leto) (PA), Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua (Paolo Carsetti) (Roma), Moviment@cqua/Ass. Riportiamo Alla Luce (Claudio Scaletta) (PA), Moviment@cqua/Ass. Radio Aut (Elio Teresi) (PA), Moviment@cqua/Ass. A SUD Sicilia (Finella Giordano) (PA), Moviment@cqua/Ass. A SUD Sicilia (Caterina Giordano) (PA), Moviment@cqua/Cobas Palermo/Circolo Arci Malaussene (Andrea Ballarò) (PA), Sinistra Critica (Elena Maiorana) (CT), Forum Catanese per l’acqua pubblica (Marcello Failla) (CT), G.A.P.A. (Giovanni Caruso) (CT), Moviment@cqua Libera Palermo Associazioni, nomi e numeri contro le mafie (Veronica Taschetti) (PA), Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie (Giuseppe Stralluzza) (CT), CGIL Area Lavoro e Società (Mario Iraci) (Misterbianco-CT), Moviment@cqua/Centro sociale La Libertà (Giancarlo Scollo) (SR), Moviment@cqua Centro sociale la Libertà (Itria Marabita) (SR), Moviment@cqua Casa Del Consumatore (Sebastiano Caliero) (SR), Moviment@cqua Centro Sociale La Libertà (Luigi Fusca) (SR), Moviment@cqua Comitato No! Acquasalata (Vincenzo Licitra) (SR), Moviment@cqua Comitato No! Acquasalata (Fabrizio Ardita) (SR), Moviment@cqua Comitato No! Acquasalata (Enza Garofalo) (SR), Moviment@cqua Casa Del Consumatore (Corrado Filingeri) (SR), Moviment@cqua Comitato No! Acquasalata (Francesco Ardita) (SR), Moviment@cqua/Comitato Giu’ le mani dall’acqua (Agostino Schillaci) (Termini Imerese-PA), Moviment@cqua/Laboratorio Zeta (Angela Giardina) (PA), Moviment@cqua/Forum Provinciale di Caltanissetta – Cobas Caltanissetta (Lorenzo Petix), Federconsumatori Catania (Clelia Papale) (CT), Forum Catanese per l’acqua pubblica (Giovanni Messina) (CT), Forum Catanese per l’acqua pubblica (Anna Bonforte) (CT), Forum Catanese per l’acqua pubblica/Ass. Antimafie Rita Atria (Elsa Arcidiacono) (CT), Forum Catanese per l’acqua pubblica/GAS Tapallara (Giovanna Bruno) (CT), Comitato Acqua Pubblica Aprilia (Alberto De Monaco) (Aprilia-LT), Moviment@cqua Libera Ass. Nomi e Numeri contro le mafie Coordinamento Regionale (Umberto di Maggio), Forum Messina (Egidio Maio) (San Filippo Del Mela-ME), Rete Lilliput /Forum Messina (Clara De Luca ) (ME), Forum Messina/Rete Lilliput (Giovanna Allone) (ME), Forum Messina (Daniele Ialacqua) (ME), Forum Catanese Acqua pubblica (Rosaria Giorlando) (CT), Moviment@cqua/Cittadini invisibili?, No! Grazie (Barbara Grimaudo) (PA), Moviment@cqua Cobas Sicilia (Alberto Lombardo), Moviment@cqua/Comunisti sinistra Popolare Sicilia (Alessandro D’Alessandro) (PA), Forum catanese acqua pubblica (Sesto Schembri) (CT), Confederazione Cobas (Vincenzo Miliucci) (Roma), Forum Toscano Acqua (Tommaso Fattori), FP CGIL (Corrado Oddi) (Roma), Forum Catanese per l’acqua pubblica (Sebastiano Spina) (CT)

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