Report Riunione Coordinamento Nazionale Forum Italiano – Roma 18 Gennaio 2009

REPORT RIUNIONE COORDINAMENTO NAZIONALE

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

Roma, 18 gennaio 2009

Presenti alla riunione : Segreteria operativa nazionale, Abruzzo Social Forum, Coordinamento regionale Campania, Coordinamento regionale Umbria, Coordinamento provinciale Frosinone, Coordinamento romano acqua pubblica, Comitato acqua Aprilia, Comitato acqua Velletri, Ass. Lib Lab, Attac Italia, Comitato italiano per il contratto mondiale dell’acqua, FpCgil, Yaku.

La riunione, la prima dopo il Forum di Aprilia, è iniziata con una discussione a tutto campo sullo stato dell’arte, sulle mobilitazioni territoriali, sul rilancio della vertenza nazionale, sul ruolo del Forum in una situazione politico-sociale dominata dalla profonda crisi economica internazionale e nazionale.

Dentro questa crisi, anche la battaglia politica per la ripubblicizzazione dell’acqua deve assumere nuove valenze. Se ciò che è verticalmente in crisi sono le politiche liberiste, il pensiero unico del mercato, la cultura del “privato è bello”, nuove ragioni si aggiungono alla lotta per la ripubblicizzazione dell’acqua e per la difesa dei beni comuni : il ruolo di forte protezione sociale che gli stessi assumono in una situazione di forte impoverimento della popolazione.

Contemporaneamente, occorre rilanciare una importante sinergia fra i conflitti territoriali, che dimostrano la loro espansione e vivacità, e la vertenza nazionale che deve dotarsi di un adeguato percorso per rimettere al centro dell’agenda politica la lotta per la ripubblicizzazione dell’acqua.

Anche per evitare che la crisi della politica e della rappresentanza, con la conseguente scomparsa di interlocuzione con i livelli istituzionali, abbia una ricaduta di percezione di impotenza per l’insieme degli attivisti dell’acqua, comportando anche il rischio di un arretramento degli obiettivi considerati possibili.

La nuova fase del movimento per l’acqua può aprirsi, contando su diversi elementi acquisiti del proprio percorso e su altrettanti in itinere.

Oltre alla diffusione territoriale del movimento, è ormai avviata la proiezione internazionale del Forum, che vedrà nell’imminente appuntamento del FSM di Belem e nel controforum di marzo a Istanbul due importanti occasioni di consolidamento.

E’ altrettanto in fase di consolidamento la costituzione del Coordinamento nazionale degli enti locali per la ripubblicizzazione dell’acqua, mentre ha mosso i suoi primi significativi passi in Toscana il percorso per la costituzione dei circoli dei lavoratori per l’acqua pubblica.

Dalla riflessione più generale, si è successivamente passati al confronto più concreto sulla costruzione di una possibile strategia e le relative proposte per il rilancio dell’iniziativa.

Il primo punto affrontato è stato quello relativo alla legge d’iniziativa popolare, che, grazie anche alle nostre continue pressioni, è riapprodata proprio in questi giorni alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

Si è naturalmente condivisa l’idea che questo piccolo ma importante risultato dovrà divenire tema di azione e di iniziativa per tutto il movimento per l’acqua, che dovrà rilanciare il sostegno alla legge d’iniziativa popolare dentro e fuori le istituzioni e in tutti i territori.

Si è già ottenuto che l’iter della discussione preveda diversi momenti di audizione a cui cercheremo di far intervenire le più significative esperienze territoriali e si è concordato di accompagnare l’iter istituzionale, programmando già ora (con data da definire a seconda del calendario istituzionale) una serie di mobilitazioni : una tre giorni di presidio davanti al Parlamento, una giornata nazionale di azioni in tutti i territori a sostegno della legge d’iniziativa popolare, un massiccio email bombing su tutti i membri della Commissione per premere per la sua discussione ed approvazione.

Naturalmente, la lotta per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare dovrà saldarsi con il contrasto all’art. 23bis della Legge 133 che sancisce la rilevanza economica del servizio idrico (e di tutti gli altri servizi pubblici locali) e che quindi si pone in netto contrasto con i principi ispiratori della nostra legge e della nostra mobilitazione.

Oltre all’importante punto sulla legge d’iniziativa popolare, sono state condivise alcune campagne, frutto anche delle riflessioni del Forum di Aprilia :

  1. una campagna rivolta a tutti i Comuni, attraverso la predisposizione di delibere d’iniziativa popolare (che dunque richiedano le firme di un certo numero di cittadini), che chiedano a ciascun Consiglio Comunale l’approvazione di :
  • la dichiarazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e la definizione del servizio idrico integrato come privo di rilevanza economica (da inserire nello Statuto Comunale);
  • l’adesione e il sostegno alla legge d’iniziativa popolare;
  • l’adesione al Coordinamento nazionale degli enti locali per la ripubblicizzazione dell’acqua;

Su questo punto, verrà approntata, sulla base delle esperienze già in atto, una Delibera Tipo che ogni territorio potrà adottare, eventualmente adattandola alla situazione specifica).

  1. una campagna sul sistema tariffario, da effettuare territorialmente con le diverse specificità : contro gli aumenti in corso, contro gli aumenti illegittimi e illegali, sulla depurazione (unendo la battaglia per la restituzione del maltolto con la pressione perché si facciano gli impianti laddove non esistono) etc., in modo da saldare la battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua con gli elementi di protezione sociale che un servizio pubblico dovrebbe garantire;
  1. una campagna contro le attuali multiutilities e le loro aggregazioni in corso, declinata nei territori coordinati fra loro sulla base della presenza del medesimo gestore (a questo proposito, sabato 24 gennaio si terrà a Roma il secondo incontro per il lancio della campagna su Acea, mentre sono in itinere possibili coordinamenti su Hera e Iride).

Se, come è nella natura del movimento per l’acqua, la preminenza dell’azione territoriale è il punto di forza, nella riunione si è condivisa, oltre all’appuntamento nazionale in merito alle legge d’iniziativa popolare più sopra riportato, la possibilità di costruire altre due scadenze :

  • il 22 marzo, giornata mondiale dell’acqua, come appuntamento da far vivere in tutti i territori con azioni e mobilitazioni, anche in collegamento con il contemporaneo controforum di Istanbul;
  • una settimana di maggio, durante la quale realizzare carovane per la ripubblicizzazione dell’acqua e per la difesa dei beni comuni in ogni regione, toccando tutti i territori sensibili e convergendo a Roma in una giornata conclusiva di festa, performance e concerti. Le carovane regionali potranno anche essere l’occasione per “irrompere” con i contenuti dell’acqua e dei beni comuni sulla campagna elettorale che, tra elezioni europee ed amministrative, sarà allora in corso in tutti i territori; sarà inoltre l’occasione, in ciascun territorio e a seconda delle condizioni ivi maturate, per rafforzare la sinergia con gli altri movimenti per i beni comuni con i quali già dal Forum di Aprilia abbiamo avviato un’importante interlocuzione.

Entrambe queste scadenze verranno discusse più nel dettaglio nella prossima riunione del Coordinamento.

Un ulteriore punto affrontato è stato quello relativo al ruolo del Forum e del coordinamento nazionale, rispetto ai quali la discussione, in questa sede solo avviata, verrà approfondita nella prossima riunione.

In questa prima discussione si è da più parti condivisa la necessità di una estensione delle assunzioni di responsabilità per tutto ciò che necessita il lavoro nazionale di collegamento e rete dentro il movimento per l’acqua, si è riaffermata la necessità che il Forum diventi sempre più uno strumento di servizio per le lotte territoriali –particolarmente pressante la necessità che si attrezzi un supporto giuridico-amministrativo per i conflitti in corso, un supporto conoscitivo per i percorsi di ripubblicizzazione, nonché un sostegno conoscitivo per tutto l’aspetto ambientale e di diritto alla salute della battaglia per l’acqua.

Ribadendo come il coordinamento, aperto alla partecipazione di tutte/i, sia il luogo della discussione e della decisionalità collettiva e lo strumento della consultazione partecipativa sia il metodo più consono all’inclusione, si è posta la necessità di comprendere come favorire una maggior partecipazione da tutte le realtà geograficamente intese.

L’ultimo punto affrontato è stata la questione finanziaria, che, come tutti sanno, necessita di un rifinanziamento collettivo per garantire le attività del Forum. A questo proposito, si è deciso di inviare nei prossimi giorni una lettera a tutte le reti e associazioni componenti il Comitato promotore per richiedere un contributo, diversificato a seconda delle possibilità di ciascuna.


La riunione si è conclusa fissando il nuovo appuntamento di coordinamento per SABATO 28 FEBBRAIO a Pescara.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

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