Report Seminario “l’acqua è vita: la vita è un diritto umano universale” – Sciacca 28/29 marzo 2008

Report – Sciacca 28/29 marzo 2008

“l’acqua è vita: la vita è un diritto umano universale”

Il Seminario di formazione ed informazione “ L’acqua è vita : la vita è un diritto umano universale” svoltosi a Sciacca (Agrigento) il 28 e 29 Marzo 2008, organizzato dal Centro Studi Luigi Pirandello nell’ambito del progetto Idros, ha costituito una importante occasione di aggiornamento e di confronto sulle politiche dell’acqua in Italia.

Il seminario si è snodato a partire dall’analisi dei processi in corso a livello internazionale, nazionale e siciliano relativi ai  processi di privatizzazione della risorsa acqua e del servizio idrico e dalle proposte e dalla mobilitazione in contrasto ad essa, per affermare invece l’idea dell’acqua come bene comune, diritto umano universale e del servizio idrico come sevizio pubblico, privo di rilevanza economica, di proprietà e gestione pubblica. In questo senso, esso ha consentito di collocare bene e cogliere le relazioni esistenti di una battaglia che è globale, nazionale e territoriale.

Nel corso del seminario si è avuto la possibilità di mettere a confronto  le principali esperienze messe in atto in Sicilia dai Comitati  impegnati nella difesa dell’acqua come diritto umano con  il modello di gestione del SII deciso dalla Regione Sicilia e con la proposta di governo e gestione pubblica e partecipato che vede impegnato a livello nazionale il Forum nazionale dei Movimenti per l’acqua attraverso la proposta di legge sulla ripubblicizzazione dei servizi idrico.

Rispetto a questo obiettivo, il Seminario ha consentito di fornire ai partecipanti uno spaccato di ricostruzione storica dell’approccio con cui la Sicilia si è tradizionalmente  confrontata e si dovrà rapportare con la mancanza di acqua  e la gestione delle risorse disponibili.  Si è partiti da una ricostruzione della gestione tramite la “ mafia” per arrivare alla verificare, tramite una dettagliata relazione della Agenzia Regionale per le Acque ed i Rifiuti, lo status di applicazione della legge Galli nei 9 ATO (Ambiti provinciali ottimali). Il modello siciliano e l’opzione di affidare al mercato ed ai privati, tramite gara di appalto, la gestione del servizio idrico è stata quindi oggetto  di confronto  con il modello di una gestione pubblica e partecipata di cui sono portatori  il Forum dei Movimenti italiano e quello internazionale a partire  dalle proposte contenute nella Dichiarazione AMECE approvata a Bruxelles nel marzo del 2007 per arrivare  a livello nazionale ai contenuti della proposta di legge di iniziativa popolare depositata in Parlamento.

La narrazione delle varie esperienze di mobilitazione e di promozione di una cultura dell’acqua come “bene comune pubblico”in Lazio, Toscana e Abruzzo presentate nella mattinata di sabato, ha consentito invece  di far conoscere le esperienze più significative di mobilitazione di cittadini contro la privatizzazione della gestione ma anche di approfondire i principali disservizi connessi con la delega ai privati della gestione dell’acqua, come : l’aumento delle tariffe in Toscana ed  a Latina, il peggioramento della qualità dell’acqua erogata, i paradossi e le conseguenze sulla falde della concessione ai privati dello sfruttamento delle principali sorgenti e fonti per l’imbottigliamento delle acque minerali.

Le richieste e le proposte elaborate e sottoposte all’attenzione della classe politica locale e nazionale dai cittadini e da quelle amministrazioni comunali siciliane e nazionale che  hanno condiviso i contenuti della proposta di legge di iniziativa popolare sono state al centro della terza sessione del Seminario. La narrazione delle esperienze più significative di mobilitazione dei Comitati di cittadini siciliani, che hanno portato al blocco dei processi di affidamento o della formalizzazione tramite convenzioni ai privati dell’affidamento dei servizi idrici nelle città di Messina e Ragusa unitamente alle testimonianze dei casi di mobilitazione  messi in atto in Lombardia, Puglia e Sicilia, da Sindaci ed amministrazioni locali,  hanno consentito di fotografare  i tangibili risultati che  sono stati ottenuti  in questi ultimi anni, nel contrastare sui territori i processi di privatizzazione e l’apertura di nuovi fronti come la messa a gara del servizio di erogazione, attraverso  la sinergia e collaborazione  fra cittadini ed enti locali a difesa di dell’acqua come bene comune e diritto umano.

Il Seminario sull’acqua svoltosi a Sciacca, è opportuno ricordalo, si è svolto nella fase centrale della campagna elettorale in corso  a livello nazionale e regionale.  Gli organizzatori hanno sollecitato e ricercato il confronto sia con i candidati alla Presidenza della Regione che con i segretari dei partiti e coalizioni rappresentati a livello regionale. Sotto questo profilo le risposte sono state piuttosto deboli :  soltanto Rita  Borsellino, Giovanni di Benedetto delegato del segretario del PRC Rosario Rappa, il delegato  della candidata alla Presidenza Sonia Alfano Lista Grillo, Daniela Dioguardi candidata al senato nella lista l’Arcobaleno ,  ed il Segretario del PDCI Salvatore Petrucci, sono intervenuti od hanno inviato messaggi di condivisione degli impegni a difesa dell’acqua pubblica  proposti dal Forum siciliano e da quello Nazionale dei Movimenti dell’acqua.

Infine per quanto attiene la piattaforma  regionale siciliana, si è convenuto sulla necessità  di continuare la mobilitazione a partire delle vertenze provinciali nei 3 ATO  che ancora non hanno  fatto gli affidamenti. La mobilitazione sarà  sviluppata principalmente a difesa dei risultati raggiunti a Ragusa dove peraltro si tenterà di sviluppare la possibilità di un affidamento della gestione ad un consorzio di comuni o ad un Azienda speciale, con l’intenzione di far assumere ad essa un rilievo nazionale,  di sostenere la vertenza aperta dai sindaci rispetto all’ATO Palermo e di attivare alcuni momenti di incontri fra sindaci,  su base provinciale,  in preparazione della successiva nascita di un coordinamento regionale.

Nell’ambito dell’impegno assunto in occasione dell’Assemblea del Forum dei Movimenti, di fare del 2008 l’Anno del consolidamento dei Forum territoriali e dei Coordinamenti degli Enti Locali  a sostegno della proposta di legge per  la ripubblicizzazione dell’acqua e più in generale a difesa dei beni comuni, l’occasione offerta dal Seminario di Sciacca di incontro fra i rappresentanti del Forum Nazionale e quelli locali è stata una utile e positiva occasione di incontro e di confronto per rafforzare la progettualità sia a livello di Forum Siciliano che a livello di Forum  Nazionale.

Sono già state individuate le prossime iniziative in Sicilia e precisamente nei giorni 18 e 19 aprile 2008.

Le iniziative alle quali parteciperà Corrado Oddi  FP CGIL Nazionale (quale ruolo del Forum Nazionale per la costituzione del Coordinamento nazionale Enti Locali per l’acqua pubblica)

sono già in fase di organizzazione.

Il giorno 18 aprile è previsto il primo incontro con i sindaci della Provincia di Palermo per l’istituzione del coordinamento provinciale.

La riunione sarà indetta dal sindaco di Caltavuturo Domenico Giannopolo, che estenderà l’invito a partecipare non solo ai Sindaci ed alle Associazioni dell’area, ma  per conoscenza anche agli altri Amministratori siciliani, al fine di comunicare che questo primo incontro provinciale sarà propedeutico alla costituzione del coordinamento regionale.

Il giorno 19 aprile è prevista una manifestazione nel comune di Castelbuono  che prevede un corteo ed un comizio finale in piazza.

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