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DOMENICA 31 GENNAIO 2010 - IL FORUM SICILIANO A CATANIA

Domenica 31 Gennaio 2010 torna a riunirsi il Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua pubblica. L’incontro tra tutte le realtà contrarie alla privatizzazione dell’acqua in Sicilia si terrà a Catania in via Crociferi 40 (area del centro storico della città, a circa 250 metri da piazza Duomo) dalle ore 10.00 alle ore 17.00.
All’ordine del giorno:
Lo Stato dell’arte sui pronunciamenti dei Consigli comunali siciliani sul tema della proposta di legge regionale; le iniziative da realizzare per allargare la concreta sensibilizzazione delle strutture istituzionali locali per aderire (in rappresentazione di 500.000 abitanti);
La Manifestazione nazionale del 20 Marzo, in stretta correlazione con tutto il patrimonio di sensibilità e organizzativo dei Beni Comuni principali. I tempi sono stretti. Nello specifico l’incontro servirà per iniziare a fare il punto su tutti i referenti associativi, sociali, politici, sindacali e degli enti locali che intendono collaborare in maniera specifica, in rappresentanza, risorse umane partecipative per Roma ed energie finanziarie.
Il Referendum. La questione è ovviamente rilevante e prioritaria.
L’ incostituzionalità dell’ultima legge approvata dal Governo. La questione è di massima rilevanza. E’ certamente centrale intensificare gli interventi per fare avviare da un consistente numero di Regioni i ricorsi di merito. La Sicilia, nello specifico, per quello che ci riguarda direttamente.
Il Coordinamento EE.LL per l’acqua bene comune in Sicilia che deve crescere e consolidarsi in tutte le province. A questo riguardo è importante che nell’incontro di Catania siano presenti rappresentanti di questo Coordinamento.
Il rilancio, come precedentemente già codificato, delle strutture provinciali del “Coordinamento regionale degli enti locali e delle associazioni”.
L’Istituzione di un fondo cassa.
La Costruzione di un “archivio”, internet e cartaceo, di documentazione comune, allargando al massimo le disponibilità di siti siciliani che intendono aprire una specifica sezione sull’acqua.
La Realizzazione di un bollettino periodico regionale.
La comune struttura regionale dei Movimenti per l’acqua che deve impegnarsi ad affrontare tutte le tematiche che riguardano l’ACQUA, oltre il contrasto alla privatizzazione
E’ importante non mancare!
ASSEMBLEA REGIONALE DEL COORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI
Dalle ore 9.30 del 7 Novembre 2009 a Caltanissetta presso la Sala Consiliare della Provincia, via Regina Margherita (Palazzo Prefettura), si svolgerà l’Assemblea Regionale del Coordinamento degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la ripubblicizzazione del servizio idrico.
All’incontro sono stati invitati a partecipare Sindaci, Presidenti di Consiglio e Consiglieri di tutti i Comuni Siciliani.
Sarà un’utile occasione per rincontrarci ed organizzare anche da noi, in tutti i territori iniziative utili alla campagna nazionale “SALVA L’ACQUA”
La Sicilia ha già dimostrato di essere forte nelle mobilitazioni in occasione della raccolta firme per la legge d’iniziativa popolare.
Oggi ancora piu’ di prima è importante essere in prima linea per comprovare anche questa volta di cosa siamo capaci e con quale determinazione diciamo
“ NO! ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ ACQUA BENE COMUNE”
INCONTRO REGIONALE COMITATI PER L’ACQUA PUBBLICA
CALTANISSETTA
DOMENICA 31 MAGGIO DALLE 10,00 ALLE 17,00
INCONTRO REGIONALE COMITATI PER L’ACQUA PUBBLICA
CALTANISSETTA: ISTITUTO TESTA SECCA -VIALE DELLA REGIONE 1
( Uscita dall’autostrada per Caltanissetta. a 200 metri si trova Viale della Regione - Prima rotatoria a sinistra.)
SINTESI REPORT II° RIUNIONE REGIONALE MOVIMENTI PER L’ACQUA CALTANISSETTA 31 MAGGIO 2009.
L’intera assemblea è stata ripresa integralmente e sarà presto possibile visionarla all’interno del sito regionale www.acquainsicilia.org
In considerazione di quanto sopra , di seguito si riportano in sintesi le decisioni prese nel corso della riunione.
L’Assemblea che ha avuto luogo presso l’Istituto Testa Secca ed è stata organizzata in modo perfetto dagli amici del Forum dei Movimenti per l’acqua di Caltanissetta ha visto una grande partecipazione di pubblico ed ha seguito l’ordine del giorno in maniera precisa in un clima di estrema serenità e concretezza.
L’ordine del giorno come stabilito si è sviluppato in due fasi.
Rappresentate tutte le Province tranne Catania, Ragusa e Siracusa.
La provincia di Trapani aveva dato delega a Paolo Campo Comitato Cittadino di Menfi.
In assemblea erano presenti anche nuovi Comitati, come quello della provincia di Enna che racchiude 12 comuni dell’Ennese.
Nuovi ingressi sono , inoltre, l’OFS (III° Ordine Francescano Secolare dei Frati Minori di Sicilia) ed il Comitato Civico Salute –Ambiente onlus Adrano, AUSER Caltanissetta
(in coda i Comitati presenti).
Importante la presenza di Paolo Guarnaccia, del Comitato Vivi Simeto (Rete Rifiuti Zero).
Dopo avere riportato in sintesi con competenza la problematica relativa agli inceneritori in Sicilia ha lanciato la proposta di un incontro tra il Forum acqua e quello degli inceneritori, al fine di potere auspicare una possibile unione di forza dei diversi Comitati in lotta per la vita.
In questa occasione è stata valutata e voluta a piu’ voci la presenza di Padre Alex Zanotelli.
Presenti all’assemblea anche Sindaci dei Comuni della Provincia e i candidati a Sindaci che sono intervenuti in apertura di riunione.
Interessanti i loro interventi
In particolare, il sindaco uscente di Mazzarino Giovanni Virnuccio ha ricordato come la lunga tradizione di gestione pubblica dell’acqua, all’interno del suo comune, riusciva a garantire il pareggio con i costi del servizio stesso. Le bollette, infatti, erano infatti fissate a 113 euro l’anno per famiglia. Di contro, da quando la gestione è affidata a Caltacqua, le tariffe sono aumentate di oltre il 110% senza un miglioramento effettivo del servizio.
Significativo è stato l’intervento del vicesindaco di Gela Elisa Nuara che ha sottolineato il problema dei dissalatori gestiti dalla società Di Vincenzo. Nel comune di Gela si è venuta a creare una situazione paradossale per cui l’acqua delle fonti viene utilizzata nelle raffinerie, mentre i cittadini usufruiscono dell’acqua dei dissalatori, i quali necessitano di una manutenzione frequente spesso non effettuata. Inevitabilmente l’acqua per uso domestico non è pulita. Il vicesindaco ha concluso confermando l’urgente necessità di riaffidare la gestione dell’acqua all’amministrazione pubblica.
Dopo la lettura della nota inviata dalla FPcgil Sicilia a firma di Antonella Leto,
si è passati alle discussioni relative alle ultime attività svolte nelle diverse provincie, alla bozza della legge d’iniziativa popolare, all’istituzione del coordinamento degli Enti Locali Siciliani ai Comitati Territoriali ed alle nuove iniziative da attivare. Molto interessanti le discussioni e le proposte di nuove iniziative.
Problematiche evidenziate.
Bozza di Legge d’iniziativa popolare.
Avendo poche informazioni su chi aveva elaborato la bozza e a chi apportare le integrazioni relative alla voce della cittadinanza è risultato indispensabile chiedere un incontro con i promotori per avere notizie sia sull’iter seguito per la stesura sia sulla scadenza reale della presentazione della legge.
Infatti per attivare una vera partecipazione democratica ed un coinvolgimento della stessa occorre rendere pubblica, con iniziative mirate, la proposta di legge. Così come avvenuto ai tempi della legge d’iniziativa popolare nazionale. Non è stato giudicato uno strumento idoneo l’attivazione del Forum di discussione all’interno del sito del comune di Palma di Montechiaro, per la snaturalizzazione del rapporto diretto con un interlocutore.
Durante il pomeriggio si è svolta la fase più strettamente pratico-organizzativa.
Di seguito le decisioni prese:
IL SITO www.acquainsicilia.org .
E’ stato ritenuto uno strumento prioritario d’ informazione indispensabile sia per gli aderenti al Forum che all’esterno per i visitatori. Dopo diverse proposte la decisione presa è stata la seguente.
Le Province di Messina, Palermo (Gioacchino Cannizzaro) Agrigento (L’Altra Sciacca) Caltanissetta (Gaetano Piazza) gestiranno la parte dedicata alle province di competenza, inserendo tutte le informazioni, la documentazione e quanto fatto dai comitati.
Il Coordinamento Regionale del Sito è stato affidato all’Associazione di Promozione Sociale l’Altra Sciacca in collaborazione con Gaetano Piazza (Forum Caltanissetta).
Il Coordinamento avrà il compito di gestire ed implementare tutte le informazioni di carattere generale e delle altre Province (in attesa di nuove candidature) .
All’interno del sito è stato deciso che saranno inserite tutte le associazioni che fanno parte dei Forum Provinciali (laddove esistenti).
La lista di discussione acquainsicilia.
E’ stato deciso di continuare ad utilizzare la stessa. Le problematiche tecniche saranno affrontate dall’Altra Sciacca.
COORDINAMENTI REGIONALI E GRUPPI DI LAVORO.
Sono stati individuati i seguenti Gruppi di lavoro e i coordinatori regionali.
Si sono candidati , al momento , i seguenti responsabili provinciali. Successivamente alla pubblicizzazione del report sarà possibile candidarsi nei diversi gruppi di lavoro inviando una mail a Matteo Mangiavallo matman72[at]@libero.it
I gruppi di lavoro con i nominativi ed i recapiti tel ed e. mail saranno inseriti all’interno del sito regionale.
Gruppo di lavoro costruzione ed implementazione Sito Coordinatore Regionale Matteo Mangiacavallo (l’Altra Sciacca)
Gruppo di lavoro Enti Locali: Coordinatore Regionale – Antonella Leto della FP Cgil dipartimento beni comuni
Referenti
Per la provincia di Palermo - Gioacchino Cannizzaro, Antonella Leto
Per la provincia di Messina – Anna Spano’
Per la provincia di Agrigento – Matteo Mangiacavallo Pietro Mistretta (Sciacca) Paolo Campo (Menfi)
Per la Provincia di Enna – Alfredo Battiato (Leonforte)
Per la Provincia di Caltanissetta Lorenzo Petix, Enzo Nicastro
Gruppo di lavoro Rapporti e Coordinamento Comitati Regionali – Coordinatore Barbara Grimaudo
Referenti
Per la provincia di Palermo – Silvio Bonomo
Per la provincia di Messina – Giovanna Allone, Clara De Luca
Per la provincia di Caltanissetta Salvatore Petix
Per la Provincia di Agrigento – Matteo Mangiacavallo (Sciacca) Antonina Marchese (Menfi)
Per la provincia di Enna Alberto Scavuzzo (Leonforte)
Gruppo di Lavoro Piani D’ambito – Coordinatore Regionale Daniele Ialacqua (Me)
Referenti (da definire)
Gruppo di lavoro Aspetti legali Coordinatore da definire
Referenti
Per la provincia di Agrigento Avv. Adriano Mule’ Cascio (Menfi)
Gruppo di lavoro internazionale Da organizzare
GRUPPO DI LAVORO ORGANIZZAZIONE GENERALE: Convocazioni riunioni Forum regionali, Attività ed iniziative di carattere regionale : Barbara Grimaudo, Antonella Leto, un rappresentante di Caltanissetta e un rappresentante de L’Altrasciacca.
Si ringraziano gli amici di Caltanissetta per la perfetta organizzazione logistica e per l’ospitalità dimostrata nell’intera giornata.
Presenti all’Assemblea
Per i Comitati :
Forum Provinciale dei Movimenti per l’acqua di Messina, No Priv Comitato contro la privatizzazione dell’acqua Castelbuono, (PA) Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull’Acqua, Forum provinciale dei Movimenti per l’acqua Caltanissetta, L’Altra Sciacca, Comitato Civico Contro la Privatizzazione dell’Acqua Menfi (AG)Comitati Cittadini Enna, Comitato Vivi Simeto (CT), AUSER Caltanissetta, P.R.C. di Caltanissetta il Segretario, P.d.C.I. di Milena S.P.I. C.G.I.L. di Caltanissetta , il Coordinamento Provinciale della Confederazione COBAS di Caltanissetta
Per le Istituzioni
Sindaci dei Comuni di: Mazzarino (Giovanni Virnuccio);di Delia (Calogero Messana);
di Marianopoli (Calogero Vaccaro) in rappresentanza del “Consorzio Cinque Valli” facenti capo ai Comuni oltre che Marianopoli di Resuttano, Santa Caterina Villarmosa, Vallelunga Pratameno e Villalba;la Vice-Sindaco di Gela (Elisa Nuara);
Presenti anche i Candidati a Sindaco di Caltanissetta Fiorella Falci e Giovanni Ruvolo
INIZIATIVA DEL FORUM SICILIANO PER LE ELEZIONI 2009
Elezioni 2009 - Iniziativa dei Comitati aderenti al Forum Regionale dei Movimenti per l’acqua www.acquainsicilia.org
VUOI ADERIRE ALL’INIZIATIVA?
INVIA UNA MAIL ENTRO IL GIORNO 14 MAGGIO ORE 19,00
A forum.acquasicilia@gmail.com PER POTERE INSERIRE LA TUA FIRMA.
Invia anche un riferimento telefonico per poterci organizzare immediatamente e dividerci i compiti. (invio fax e consegna lettera in maniera diretta agli interessati)
PROPOSTA DI RIUNIONE FORUM REGIONALE – ORGANIZZAZIONE DEL FORUM
In calce proposta di riunione forum regionale per l’ organizzazione delle figure responsabili così come stabilito il giorno 1 marzo 2009 a Leonforte ad Enna.
Comunica la disponibilità sempre a forum.acquasicilia@gmail.com
Cari amici, alcuni comitati aderenti al Forum Regionale dei Movimenti per l´acqua, hanno pensato di elaborare una lettera da consegnare ai candidati a Sindaco alle prossime elezioni, che come è a voi noto interesseranno diversi Comuni siciliani.
La lettera intende chiedere, in maniera diretta, ai candidati se una volta eletti si impegneranno in maniera prioritaria ad inserire all´interno del proprio Statuto Comunale che l´"acqua è un diritto e non una merce ". Inoltre vorremmo chiedere ai candidati se con atti ammnistrativi e iniziative politiche intenderanno opporsi, se eletti, ai processi di
privatizzazione dell’acqua nella loro provincia. Chiederemo loro infine se condividono che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico, privo di rilevanza economica, gestito attraverso Enti di diritto pubblico e sottratto alle leggi di mercato e della concorrenza.
Questa la sintesi:
Solo due possibili risposte SI /NO
La lettera sarà inviata per fax e consegnata direttamente ai candidati.
I Comuni chiamati al rinnovo delle Amministrazioni sono:
Per la provincia di Palermo:
Cinisi uscente Avv. Salvatore Palazzolo
Bompietro (uscente Francesco Alleri),
Caltavuturo (uscente Domenico Giannopolo),
Cerda (commissariata),
Isola delle Femmine (uscente Gaspare Portobello),
Monreale (uscente Salvatore Gullo),
Montelepre (uscente Giacomo Tinervia),
Termini Imerese (uscente Enzo Giunta);
Per la Provincia di Agrigento
(Caltabellotta, Campobello di Licata, Naro, Sciacca);
Per la Provincia di Caltanissetta (Caltanissetta, Mazzarino);
Per la Provincia di Catania (Aci Castello, Acireale, Mascalucia, Motta
Sant’Anastasia, Ragalna, Zafferana Etnea);
Per la Provincia di Messina (Condrò, Leni, Forza D’Agrò, Rometta, San
Salvatore di Fitalia, Sant’Agata di Militello, Spadafora, Tortorici);
Per la Provincia di Siracusa (Pachino, Portopalo di Capo Passero);
Per la Provincia di Trapani (Mazara del Vallo, Salaparuta).
Il Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo
è intenzione degli scriventi, inoltre, proporre analoghe domande ai candidati alle elezioni europee nella circoscrizione isole.
Chi volesse partecipare all´iniziativa invii una mail entro il giorno 14 maggio a forum.acquasicilia@gmail.com
PROPOSTA DI RIUNIONE FORUM REGIONALE
Si coglie l´occasione per chiedere la disponibilità all´incontro regionale che era stato deciso il giorno 1 marzo 2009 a Leonforte in Provincia di Enna per l´organizzazione del Forum e l´individuazione delle figure responsabili, ancora ad oggi non identificate.
Si propone l’ultima domenica di maggio in località centrale della Regione
Comitato Acqua di Leonforte (En)
Rete Lilliput – Nodo di Messina
Comitato Civico No! Acquasalata di Siracusa
Comitato No Priv di Castelbuovo (Pa)
Cittadini invisibili? No, Grazie!
Associazione di promozione sociale L’ALTRA SCIACCA di Sciacca (Ag)
LEONFORTE 01 MARZO 2009 - IL FORUM SICILIANO RIPARTE DA QUI!

Il 1 Marzo 2009, nei locali della Parrocchia Maria SS. Della Catena di Leonforte è stato formalmente costituito il Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di:
Associazione Antimafie “Rita Adria” di Milazzo (Me)
Associazione Culturale Zanni di Enna
Associazione di promozione sociale L’ALTRA SCIACCA di Sciacca (Ag)
Cittadini invisibili? No grazie! di Palermo
Cobas di Caltanissetta
Comitato Acqua di Leonforte (En)
Comitato Cittadino di Troina (En)
Comitato Civico No Acqua Salata di Siracusa
Comitato No Priv di Castelnuovo (Pa)
Confederazione Cobas Sicilia
FP CGIL Sicilia
Legambiente di Messina
Libera Palermo
Libera Ragusa
Movimento per la sinistra di Messina
Partito dei Comunisti Italiani di Troina (En)
Partito Rifondazione Comunista di Caltanissetta
Rete Lilliput – Nodo di Messina
L’assemblea, alla quale ha preso parte anche l’On.le Domenico Scilipoti, relatore della Legge d’iniziativa popolare , in discussione presso l’VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei Deputati, ha recepito positivamente il messaggio di Padre Alex Zanotelli, intervenuto telefonicamente alla discussione odierna, col quale invitava le forze regionali verso l’unità nel perseguire lo stesso obiettivo di civiltà.
Il Consiglio dei Movimenti, a fine seduta, ha infatti definitivamente posto le basi del Forum Regionale, sottoscrivendo congiuntamente e all’unanimità, una dichiarazione di intenti contro la privatizzazione e la mercificazione dell´acqua con la quale, tutti i soggetti intervenuti si sono espressi:
1. Condividendo totalmente i contenuti della proposta di legge d´iniziativa popolare e i documenti approvati dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua;
2. Proponendo di contrastare in tutte le forme possibili la mercificazione dell´acqua ;
3. In ciascun territorio di riferimento, in considerazione delle diverse realtà e situazioni esistenti, adoperandosi per contrastare qualsiasi forma di privatizzazione: sia in atto (Catania, Siracusa,Palermo, Caltanissetta, Enna, Agrigento) sia in fieri (Messina, Ragusa, Trapani) e a rilanciare i Forum Provinciali
4. Impegnandosi a dimostrare , con testimonianze concrete, che nessuna privatizzazione ha portato in alcun territorio efficienza ed efficacia, ma piuttosto solo aumenti sulle bollette a carico dei cittadini e uno scadimento della qualità del servizio;
5. Condividendo che il Servizio Idrico Integrato sia gestito da Enti di Diritto Pubblico; (Gestione pubblica senza essere Sp.A)
6. Lavorandoo con spirito di collaborazione, per il Forum Regionale che deve essere caratterizzato dall´assoluto rispetto reciproco, senza alcun personalismo, utilizzando il confronto dialettico costruttivo per una vera e reale democrazia partecipativa di tutti i soggetti e realtà presenti.
7. Attribuendo ad ogni soggetto che fa parte del Forum Regionale gode di pari dignità ed autorevolezza;
8. Volendo essere, nel rispetto dell´assoluta autonomia di ciascuna realtà presente, un Soggetto unico e dinamico, disponibile ad andare in appoggio alle diverse realtà presenti, laddove richiesto;
9. Usufriendo, per la comunicazione regionale del sito www.acquainsicilia.org, impegnandosi a tenerlo sempre aggiornato al fine di fare conoscere quanto accade nei diversi contesti di riferimento sia al Popolo dell´acqua della Sicilia che a livello nazionale ; www.acquabenecomune.org
10. Impegnandosi a lavorare affinché le Amministrazioni locali diano adesione e sostegno alla legge d´iniziativa popolare, inseriscano all´interno del proprio Statuto che " l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale e che a tal fine il servizio idrico integrato deve essere considerato privo di rilevanza economica" e diano l´adesione al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la ripubblicizzazione dell´acqua:
11. Impegnandosi affinché nei territori si promuova una cultura dell’acqua pubblica e si valorizzi l’acqua del rubinetto, richiedendone un’adeguata qualità.
12. Promuovendo un ragionamento politico sulla ridefinizione degli ATO e sul ruolo svolto dal sovrambito Siciliacque SpA.
13. Impegnandosi ad incontrarsi trimestralmente (assemblea ordinaria) in zona centrale della Sicilia facilmente raggiungibile da tutti i Comitati , in giorno ed orario non lavorativo, e almeno una volta al mese per via telematica (videoconferenza)
14. Essendo sempre in contatto con il Forum Nazionale ed essendo presenti con delegati alle riunioni di Coordinamento nazionale. A turno, uno o più delegati andranno in rappresentanza del Forum Regionale portando di volta in volta sintesi ed aggiornamenti delle diverse province.
I sottoscrittori del presente documento fanno parte del Forum Regionale dei Movimenti per l´acqua -Sicilia-
Leonforte 1 Marzo 2009
Sebastiano Pruiti, Angelo Barbieri, Barbara Grimaudo, Antonella Leto, Crispino Maggio, Pietro Mistretta, Daniele Ialacqua, Giuseppe Bello, Lorenzo Petix, Salvatore Ariosto, Michele Dimino, Antonino Zito, Nadia Furnaci, Giovanna Antonia Allone, Clara De Luca, Matteo Mangiacavallo, Giulio Guagliardo, Domenico Scilipoti, Rosy Cicero, Rosa Gentile, Renato Franzitta, Gioacchino Cannizzaro, Giuseppe Bruno, Alfredo Battiato, Alberto Scavuzzo, Venere Anzaldi, Fabrizio Ardita, Agata Salvia, Resi Iurato, Fabrizio Consalvi
Ricostruiamo il Forum Regionale
RIUNIONE REGIONALE COSTITUZIONE
FORUM REGIONALE MOVIMENTI PER L’ACQUA SICILIA
DOMENICA 01 Marzo 2009 LEONFORTE (EN)
Parrocchia MARIA SS. DELLA CATENA - Via Michelangelo, 2
(dalle 11,00 alle 17,00)
COMUNICA LA TUA PRESENZA INVIANDO UNA MAIL A forum.acquasicilia@gmail.com
HANNO CONFERMATO LA LORO PRESENZA:
NoPriv - Comitato contro la privatizzazione dell´acqua - (Castelbuono)
Cittadini Invisibili? No Grazie (Palermo)
Conf. Cobas - Sicilia
Associazione di promozione sociale L’AltraSciacca (Sciacca)
Rete Lilliput Nodo di Messina
Legambiente Palermo Futura
Legambiente Messina
Movimento Civico Ragu-Sani (di mente!) (Ragusa)
Comitato Acqua di Leonforte (EN)
Partito dei Comunisti Italiani – Sicilia
Associazione Antimafie Rita Atria (Milazzo)
Il Comitato 12 luglio (Palermo)
Comitato No! Acquasalata Siracusa
Comitato Civico per la difesa dell’ acqua S. Stefano Quisquina
Libera - Palermo
Conf. Cobas - Caltanisssetta
Rifondazione Comunista - Caltanissetta
Sarà presentedell’on.le Domenico Scilipoti, compontente della VIII COMMISSIONE (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI) - VICE PRESIDENTE REGIONALE DI ITALIA DEI VALORI nonchè RELATORE DELLA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE all’interno della suddetta Commissione alla Camera dei Deputati.
E’ previsto l’intervento di Padre Alex Zanotelli in diretta telefonica
IN QUESTI ANNI CI SIAMO SEMPRE DETTI
“SI SCRIVE ACQUA E SI LEGGE DEMOCRAZIA”
Cari amici,
come è a tutti noto il “Forum Regionale dei Movimenti per l’Acqua in Sicilia” attualmente non presenta alcuna organizzazione che sia stata democraticamente partecipata da tutti i comitati in lotta contro la privatizzazione della gestione del servizio idrico Integrato.
Solo ai tempi della “campagna della legge d’iniziativa popolare” , così come peraltro fatto dalle altre regioni era stata creata una struttura/organizzativo funzionale che potesse rispondere al meglio alla finalità.
Adesso, dopo tempo, le situazioni in atto ci impongono di ri-costituire più velocemente possibile il Forum Regionale, dandoci NOI TUTTI ruoli, funzioni e responsabilità.
Infatti, la costituzione del coordinamento degli Enti Locali nazionale e regionale, gli ultimi sviluppi sulla proposta di legge d’iniziativa popolare devono vederci nuovamente fortemente impegnati.
Al momento camminiamo in ordine sparso e questo sta creando una notevole confusione tra tutti, Comitati, Associazioni, persone e Amministratori Locali.
Ciò significa che ad oggi chiunque di noi vada assumendo ruoli e funzioni in nome e per conto del Forum regionale o del Forum Nazionale lo fa solo ed esclusivamente a titolo personale e per la voglia di fare e non perché ed in quanto democraticamente delegato ed a tal fine riconosciuto dagli altri Soggetti impegnati nel settore.
Dichiarazione di intenti finalizzata alla costituzione del Forum Regionale Siciliano contro la privatizzazione e la mercificazione dell’acqua.
Ordine del giorno provvisorio
La carica dei 27 Consigli Comunali contro la privatizzazione
Il 20 febbraio, si è svolta la riunione contemporanea di gran parte dei consigli comunali della provincia di Agrigento contro la privatizzazione del servizio idrico e per la risoluzione del contratto con Girgenti Acque s.p.a.. Per l’occasione è stato predisposto un apposito schema di deliberazione che dopo essere stato adattato alle necessità di ogni civico consesso è stato approvato, quasi in ogni Comune, all’unanimità.
Il sindaco di Palma di Montechiaro, Rosario Gallo, aveva scritto a tutti i colleghi della provincia, ai Presidenti dei Consigli Comunali e ai Capigruppo consilari, a nome del Comitato dei sindaci della provincia di Agrigento contrari alla privatizzazione del S.I.I., proponendo loro di prendere parte a questa importante iniziativa. La risposta, in termini di adesioni, è stata consistente.
Hanno deliberato il 20 Febbraio, i 24 Consigli Comunali di:
Alessandria della Rocca
Bivona
Burgio
Camastra
Cammarata
Cianciana
Ioppolo Giancaxio
Licata
Lucca Sicula
Menfi
Montallegro
Montevago
Racalmuto
Raffadali
Realmonte
Ribera
S. Angelo Muxaro
Sambuca di Sicilia
San Biagio Platani
San Giovanni Gemini
Santa Margherita di Belice
Santo Stefano Quisquina
Sciacca
Villafranca Sicula
Nei Comuni di Calamonaci, Palma di Montechiaro e Favara la seduta si è tenuta il 21 Febbraio mentre ad Agrigento è prevista per il 3 di Marzo p.v.
COMUNE DI BIVONA: IL 99,43 % DICE NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA !!
da www.laltrasciacca.it
Un risultato importantissimo si è raggiunto a Bivona nella complessa problematica della gestione dell’acqua da parte dei privati.
Si è svolto ieri, 15 febbraio 2009, il referendum consultivo sulla gestione dell’acqua nel comune agrigentino, ponendo ai suoi cittadino un semplice quesito , ovvero: “ Ritieni che la gestione dell’acqua debba essere affidata ai privati ? “
Ebbene nella civilissima città di Bivona il responso delle urne è plebiscitario: il 99,43 % dei votanti hanno detto NO al quesito.
Noi de L’ALTRASCIACCA nell’apprendere tale notizia con immenso piacere, auspichiamo che tale percorso di consultazione dei cittadini prosegua anche in altri Comuni o, meglio ancora, a livello di Provincia, permettendo ai veri fruitori/pagatori del servizio di gestionme idrica, I CITTADINI, di avere l’opportunità di esprimere la loro volontà in merito, ridando voce diretta a coloro che di fatto subiscono i disservizi di una gestione a dir poco imbarazzante fino ad oggi.
Riportiamo il Comunicato del Comune di Bivona sull’esito del Refendum popolare tenutosi ieri, la cui lettura potrebbe essere foriera di attenta riflessione anche da parte dei nostri amministratori:
“Nonostante nelle prime ore del mattino di domenica 15 febbraio 2009 sia caduta la neve, imbiancando vie e piazze di Bivona, il 64,38% degli elettori residenti si è recato alle urne per dire NO alla privatizzazione dell’acqua. Il 99,48% degli elettori bivonesi, con la temperatura vicina allo zero, ha detto NO alla consegna delle reti e degli impianti alla Società “Girgenti Acque”.
Il Consiglio Comunale nel giugno 2008 ha approvato il regolamento per lo svolgimento del referendum consultivo previsto dallo statuto comunale. Nel mese di ottobre è stato indetto all’unanimità dal consesso civico il referendum sul quesito: “Ritieni che la gestione dell’acqua sia affidata ai privati?”. Come stabilito dallo statuto e dal regolamento, la Commissione, composta da magistrati, ha dichiarato ammissibile il quesito referendario. L’Ufficio Elettorale, osservando scrupolosamente le norme regolamentari quanto le leggi che regolano l’istituto del referendum, ha avviato le procedure per fare esprimere gli elettori. Sono stati allestiti cinque seggi elettorali, sorteggiati gli scrutatori, nominati i presidenti di seggio, insediatisi domenica alle sei del mattino. Alle otto sono iniziate le operazioni di voto completatesi alle ore ventidue. Gli elettori bivonesi, sfidando il freddo rigido, si sono recati alle urne con la scheda elettorale alla mano ed il documento di riconoscimento per dire NO democraticamente alla privatizzazione di un bene, quale è l’acqua di cui non si può fare un uso commerciale. Il numero dei votanti ed il risultato dei NO legittima gli Amministratori del Comune di Bivona a non consegnare reti ed impianti alla Società “Girgenti Acque”. La Società “Girgenti Acque” si è aggiudicata il Servizio Idrico Integrato della Provincia di Agrigento grazie alla violenza istituzionale della ARRA che, alla vigilia di Natale del 2006, ha nominato un commissario per affidare l’appalto. La “Girgenti Acque” è stata l’unica concorrente che ha partecipato all’appalto e dopo che la fidejussione è stata ridotta da 37 milioni di euro a 5 milioni di euro. Il contratto è stato firmato di corsa, nonostante il parere contrario del 60% dei Sindaci della Provincia di Agrigento e poche ore prima che entrasse in vigore la moratoria stabilita dal Palarlamento Nazionale, che sospendeva la giudicazione ai privati del Servizio Idrico Integrato. Dal mese di aprile 2008 la Società “Girgenti Acque” gestisce il servizio idrico in oltre la metà dei Comuni agrigentini tra cui Sciacca, Agrigento, Licata ed i risultati sono pessimi e di certo ci sono solo bollette contestate da Amministratori, da Associazioni Consumatori e da cittadini esasperati. Sono stati regolarmente disattesi gli obblighi contrattuali e solo grazie ai dipendenti pagati dalla Regione dell’EAS non si sono avuti tumulti popolari. Il Sindaco di Agrigento ha dovuto chiedere al Governo Nazionale di finanziare il rifacimento della rete idrica cittadina nonostante spetti alla “Girgenti Acque” intervenire a finanziare gli interventi strutturali. Quello che è accaduto in questi mesi con un silenzio assordante dei funzionari dell’ATO e del presidente che non hanno mai avviato verifiche sul rispetto delle norme contrattuali nonostante i continui disservizi segnalati dai cittadini e dagli Amministratori comunali ed addirittura la stessa “Girgenti Acque” sia stata citata in giudizio per un’ esecuzione fallimentare. Il prossimo 20 febbraio oltre 24 Consigli Comunali, convocati tutti alla stessa ora, si dovranno pronunciare sulla rescissione del contrattto con “Girgenti Acque”. L’Agenzia Regionale dei Rifiuti e delle Acque anzicchè inviare gli spettiori all’ATO idrico di Agrigento nomina manu militari, commissari nei Comuni per imporre la consegna delle reti idriche al gestore “Girgenti Acque”. Al consenso ed alla crescente sensibilità dell’opinione pubblica agrigentina sulla questione della privatizzazione delle acque si è avuta l’autorevole presa di posizione della Chiesa agrigentina dalla voce del Suo Vescovo Sua eccellenza Montenegro. Il fronte dei Comuni contrari alla privatizzazione riguarda tutti i partiti politici da destra a sinistra, quindi, nessuna battaglia ideologica ma solo la legittima difesa di un bene primario alla vita che non può essere consegnata a pochi privati per farne un grande affare. “Sorella Acqua” ha due soli padroni: la Natura e Dio. ”
Meditate gente….meditate
ACQUA PUBBLICA: RIPRENDIAMOCI IL FUTURO! Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Aprilia (LT) 22-23 Novembre 2008

- Roma, 21 Novembre 2008 -
Ore 15.00 – 18.00 - Sala della Pace della Provincia di Roma
Assemblea del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’Acqua Pubblica
- Aprilia, 22-23 Novembre 2008 -
Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
“Acqua pubblica: riprendiamoci il futuro!”
A distanza di due anni e mezzo dal Primo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (Roma 10-11-12 Marzo 2006), dopo una straordinaria raccolta firme a sostegno della legge d’iniziativa popolare (406.626 firme), dopo una grande manifestazione nazionale (1° Dicembre 2007) in cui il popolo dell’acqua è sceso in piazza per ribadire che l’acqua deve essere pubblica e che i beni comuni vanno tutelati, il Movimento per l’Acqua ha deciso di ritrovarsi di nuovo per il Secondo Forum Italiano.
Otto seminari tematici, workshop e due momenti assembleari plenari faranno di questo appuntamento una nuova occasione di sensibilizzazione sociale sul tema dell’acqua e dei beni comuni, oltre a caratterizzarlo come una tappa fondamentale per:
1) la costruzione di una piattaforma generale sull’intero ciclo dell’acqua, che, dalla lotta per la ripubblicizzazione, si estenda a tutte le possibili vertenzialità sulla tutela e la conservazione della risorsa;
2) il rilancio delle mobilitazioni territoriali su tutto il territorio nazionale, aprendo la discussione dentro il movimento per conoscere e condividere lo stato delle stesse e le loro prospettive future;
3) il rilancio di una forte vertenza nazionale che consenta il rafforzamento delle lotte territoriali e la riapertura di una capacità di incidere sull’agenda politica nazionale per aprire la strada alla legge di iniziativa popolare;
4) l’apertura e la connessione con altre esperienze di lotta e di mobilitazione sui beni comuni.
Leggi il PROGRAMMA
MODELLO PER LA RICHIESTA DEL RIMBORSO DEI CANONI DI DEPURAZIONE NON DOVUTI
L’associazione di promozione L’ALTRASCIACCA (sito internet www.laltrasciacca.it), in collaborazione con il CENTRO DI STUDI E DI CULTURA POLITICA “ALCIDE DE GASPERI” DI SCIACCA ha predisposto la seguente ISTANZA DI RIMBORSO CANONI DI DEPURAZIONE *(non dovuti dagli abitanti di Sciacca in quanto pagati in assenza di depuratore) presentabile per effetto della sentenza n. 335/2008 della Corte Costituzionale.
I cittadini saccensi possono scaricare il modello cliccando sul link in fondo a questa pagina, stamparlo in duplice copia, compilarlo ed inviarlo a mezzo raccomandata A/R, costestualmente, sia al Commissario dell’EAS in liquidazione Dott. Marcello Massinelli (rappresentante dell’Ente riscossore per conto del Comune) che al Sindaco del Comune di Sciacca Dott. Mario Turturici (rappresentante dell’Ente destinatario delle somme).
Avendo la prescrizione ordinaria durata decennale, con questa istanza è possibile richiedere il rimborso dei canoni di depurazione pagati negli ultimi dieci anni** e quindi, non ancora prescritti.
CLICCATE QUI PER SCARICARE IL MODELLO
* Lo abbiamo inserito in formato Word e quindi è possibile modificarlo per personalizzarlo alla realtà della vostra cittadina.
Consulta: ridurre bolletta acqua se mancano depuratori
Incostituzionale il Comma 1 dell’art.14 della Legge Galli
Consulta: ridurre bolletta acqua se mancano depuratori
Roma, 10 ott (Velino) - Nei comuni dove mancano i depuratori per le acque fognarie le società idriche non possono riscuotere la somma destinata alla depurazione. Il divieto viene dalla Corte costituzionale che, con una sentenza depositata oggi, ha dichiarato illegittima la legge Galli (la n. 36 del 1994 “Disposizioni in materia di risorse idriche") “nella parte in cui obbliga al pagamento della tariffa anche in assenza del servizio”. In conseguenza della decisione della Corte coloro che hanno pagato la tariffa ingiustamente possono chiedere la restituzione delle somme versate negli ultimi cinque anni in quanto l’annullamento è retroattivo e, per legge, i crediti relativi ai servizi di fornitura si prescrivono in cinque anni.
Secondo i giudici della Consulta, che hanno accolto un’eccezione di costituzionalità presentata dal giudice di pace di Gragnano, un centro in provincia di Napoli a ridosso della penisola sorrentina, il primo comma dell’articolo 14 della legge Galli è “irragionevole” in quanto “disciplina il pagamento della quota in modo non coerente con il corrispettivo contrattuale”. In pratica, in quei centri dove manca un servizio centralizzato di depuratori per la rete fognaria, le società di gestione degli acquedotti non potranno più caricare sulle bollette l’importo corrispondente al servizio di depurazione. L’incidenza del costo della depurazione nelle bollette dell’acqua varia da comune a comune: si va da un minimo di 10 ad un massimo di 40 centesimi a metro cubo.
In particolare la Consulta, nel respingere le tesi difensive dell’Avvocatura dello Stato e della società Gori Spa (concessionaria del servizio idrico in un’area della provincia di Napoli che comprende il comune di Gragnano) ha di fatto cancellato la prima parte dell’articolo 14 della legge Galli, che per prima ha riordinato tutto il settore del servizio idrico. Secondo quanto previsto dalla legge nella parte ora censurata dalla Consulta, “la quota di tariffa riferita al servizio di pubblica fognatura e di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi. I relativi proventi affluiscono in un fondo vincolato e sono destinati esclusivamente alla realizzazione e alla gestione delle opere e degli impianti centralizzati di depurazione”.
Una disposizione che i giudici della leggi ritengono in contrasto “con la natura giuridica del canone di depurazione che – scrive la Consulta – non è tributario ma tariffario, vale a dire non è una tassa ma corrisponde all’erogazione di un servizio”. La norma quindi, conclude la Corte costituzionale “viola l’articolo 3 della Costituzione, in quanto discrimina chi paga la tariffa senza ricevere in cambio il servizio”. Il caso sollevato dal giudice di pace fa riferimento ad una causa in corso nella quale un cittadino di Gragnano ha chiesto all’azienda che gestisce, senza depuratori, il servizio idrico del comune, la restituzione di quella parte della tariffa pagate che riguarda, per l’appunto, la depurazione delle acque fognarie. A nulla è servito, nelle memorie difensive dell’Avvocatura di Stato, il richiamo, alla seconda parte dell’articolo 14 della legge Galli, che vincola le somme riscosse in mancanza di impianti di depurazione alla costruzione delle strutture necessarie.
Fonte (ilvelino.it)
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua solidarizza con Pino Maniaci
Care/i,
tristemente abbiamo appreso dell’ennesimo atto intimidatorio perpetrato nei confronti di Pino Maniaci.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua è solidale con Pino Maniaci e con tutta la redazione di Telejato, che da tempo si batte per contrastare la diffusione della cultura mafiosa sul territorio siciliano e non solo.
Siamo consapevoli delle difficoltà che s’incontrano a lavorare in territori dove chi si espone in prima persona a favore della legalità è soggetto ad attachi così violenti ed è per questo che vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza a Pino Maniaci.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua sostiene e aderisce a tutte le iniziative che verranno messe in campo per rispondere in modo deciso al fenomeno mafioso, affinchè atti vili del genere non si ripetano.
Un caro saluto e un augurio di buon lavoro.
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Messaggio al popolo dell’acqua della Sicilia per una nuova organizzazione
Cari amici,
in questi anni tanti di noi abbiamo lottato insieme per contrastare in tutti i modi possibili, la privatizzazione della gestione della nostra “ACQUA” nelle diverse province.
Ed ognuno di noi sa cosa questo ha comportato, in termini di fatica, tempo, soldi, etc.
Adesso è arrivato il momento non solo di non mollare, ma di darci una veste ed un organizzazione nuova ed è indispensabile la ricostituzione dei Forum Provinciali e di quello Regionale.
Forum siciliano dei movimenti per l'acqua
email forum.acquasicilia@gmail.com
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